Vedi il video con la meditazione di don Agostino cliccando qui

Un ragazzo sapientino mi ha messo in difficoltà. Dopo aver proposto queste parole di Gesù – con quella immagine del giogo che citiamo senza conoscerne realmente il significato – mi ha detto: «Quindi Gesù sapeva spiegare la leggerezza del peso».
Risero tutti, senza sapere il perché. Io risposi: «Io, se volete, vi posso spiegare il peso della leggerezza». Calò il silenzio. E lo feci: «La vostra leggerezza nell’ascoltare le parole di Gesù, nel farle penetrare dentro per meditarle e comprenderle, è davvero pesante!». Poi chiesi al sapientino di spiegare con parole semplici che cos’è il giogo. «Certo, è un peso che viene messo al collo dei buoi. Veniva messo , perché credo non si usi più». Chiesi: «E i contadini erano così stupidi da mettere un peso sul collo degli animali che dovevano lavorare per i loro campi?». Anche il sapientino era alle corde. Muto.
«Ecco, il giogo spiega proprio la leggerezza del peso. È vero, quindi, che Gesù la sapeva spiegare. Perché il giogo non è quello che vi ha detto poco fa il vostro compagno. Il giogo è un attrezzo che serve a poter usare la forza dell’animale in modo utile. Non ha dunque lo scopo di limitare la libertà, ma di esercitarla bene. Il giogo permette ai due buoi di andare insieme nella giusta direzione, unendo le loro forze».
Ma a quale giogo si riferiva Gesù? Questa è la vera domanda che dobbiamo farci. Le parole di Gesù sono ispirate ad una tenerezza, ad una leggerezza consapevole però. Il Vangelo è un giogo. È un peso? Spesso lo riduciamo ad un peso, ma è un peso che aiuta la vita. È un dono che aggiusta le nostre fatiche e le mette in ordine, le ristora. Mi vengono in mente alcune immagini che possono specificare meglio quella del giogo (che risale ad un mondo contadino che non c’è più).
Penso a certi sentieri che risalgono ripidi canaloni: ebbene, non sono diritti, ma vanno a zig zag, perché in questo modo la fatica è meglio distribuita. Penso ad uno scatolone con due belle maniglie ai lati: è grande, ma può aiutarmi a portare su dalle scale tante cose piccole: il carico è leggero quando il peso è ben distribuito. Sant’Agostino usava un’immagine convincente: invitava a guardare agli uccelli che, solo grazie al peso delle ali, volano.
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