Se il paradosso è lo specchio della realtà

Vedi il video con la meditazione di don Agostino cliccando qui

Latemar (foto AC)

Queste parole di Gesù sono di quelle che si rannicchiano dentro di me, come un tesoro che desidera espandere la sua preziosità restando nascosto come un motore di vita.

Gesù ha amato molto la logica del paradosso, che prende avvio dallo sguardo aperto e sereno sulla realtà. Amare padre e madre più di Gesù sembra una cosa ovvia e sembra innaturale il contrario, invece, una volta che si è stabilito che ogni amore umano trova la sua origine in Dio, è chiaro che l’amore verso Dio ha una precedenza, perché da lui dipende ogni nostra relazione di amore e di amicizia. Ad esempio, è ovvio che, per essere sicuro di avere l’acqua in casa, mi posso preoccupare solo di controllare che il mio rubinetto funzioni. Per il resto devo fidarmi di chi gestisce la rete idrica della città e tiene controllate le tubature, perché da questo dipende che l’acqua arrivi anche al mio rubinetto. Per dirla in un modo più poetico: se voglio bere l’acqua della fontana, devo amare la sorgente più del rubinetto! Proprio quello che dice Gesù.

Che ha ragione anche quando dice che trattenere per sé la propria vita significa perderla, mentre perderla significa trovarla. Nella nostra società dell’accumulo individualista, sembra vero esattamente il contrario: è sicuro solo ciò che trattengo per me. Ma la vita intesa nel suo livello essenziale non funziona così. Prendiamo come esempio il meccanismo automatico che governa il respiro: prova a respirare, comincia a inspirare, e adesso prova a trattenere il respiro dentro di te… ci riesci per un poco, ma poi, se persisti, la vita la perdi, devi espirare se vuoi vivere. Chi trattiene perde, Gesù ha proprio ragione anche qui, perché anche la vita nel suo livello biologico funziona solo se è un prendere per non trattenere, un continuo alternarsi di ricevere e donare.

Come il nostro respiro è l’amore: se ti limiti a trattenere l’amore che ricevi, accade che lo perdi; per trovarlo, devi donarlo, devi farlo circolare, devi inserire anche il tuo amore nel ritmo del ricevere e del dare. Il perdere è trovare, mentre il trattenere è perdere. E, soprattutto, basta poco e non è necessario essere ricchi. Basta «anche un solo bicchiere d’acqua fresca»: è il donarlo che ti rende capace di tutto.

Lascia un commento