Amatevi sino alla fine!

QUINTA DOMENICA DI PASQUA – Anno C

All’inizio del terzo secolo, uno scrittore dell’Africa romana, Tertulliano, scriveva che il segno distintivo dei cristiani nel mondo pagano era la testimonianza dell’amore vicendevole: «Vedi come si amano tra loro e come sono pronti a morire l’uno per l’altro», così dicevano i pagani dei cristiani.

Un amore che, evidentemente, era in contrasto con il modo di vivere comune. L’origine di questa visibilità dell’amore tra cristiani sta proprio nelle parole pronunciate da Gesù nel cenacolo: «Come io ho amato voi, così amatevi anche voi gli uni gli altri. Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli, se avete amore gli uni per gli altri».

Usare oggi la parola «amore» è diventato difficile perché essa ha assunto via via significati diversi, perdendo la sua pregnanza. Comunque, è facile intendere a quale amore si riferisca Gesù, perché è contrassegnato da un modello: amatevi – egli dice – «come io ho amato voi». Non è un «amatevi» generico e un po’ buonista, a pacche sulle spalle, ma è l’imitazione dell’amore di Gesù, che è amore «sino alla fine». Com’è fatto questo amore? Quali sono le sue dimensioni? Possiamo cercare di individuarne tre.

Intanto, è amore sino alla fine quello che comincia prima che l’altro mi ami. Oggi si usa dire «gratuito», ma la parola è pericolosa, perché nel linguaggio commerciale assomiglia troppo a «gratis», ovvero richiama una cosa che si ottiene senza spesa, senza fatica. Cioè, l’esatto contrario di un amore sino alla fine, che invece costa, eccome!

In secondo luogo, è amore sino alla fine quello che continua anche quando l’altro non contraccambia il mio amore o lo contraccambia con l’odio. Un amore vero su questa terra non è per forza vincente, non costringe mai al contraccambio, ma è vero se, nonostante non sia contraccambiato, continua, magari imboccando vie diverse, per non smettere di amare.

Da ultimo, è amore sino alla fine quello che vuole solo e sempre il bene dell’altro. Amare come Gesù ci ha amato significa, dunque, non limitarsi a non fare del male, ma impegnarsi seriamente sulla via del bene.

2 thoughts on “Amatevi sino alla fine!

  1. Un brano “svelto” che dice però tutto svelandoci il nostro dover essere: Amare come Gesù ci ama. Lo impariamo alla sua scuola, lo impariamo contemplando il suo farsi uomo, il suo corpo crocifisso, la sua vita donata fino all’ultimo respiro, la sua solitudine davanti alla folla, davanti ai giudici, sul Calvario.

  2. Delle dimensioni di amore sino alla fine don Agostino ne individua, con la consueta perspicacia, tre. 1) E’ amore sino alla fine quello che comincia prima che l’altro mi ami; è caratteristico dell’innamoramento estatico che mi fa uscire da me stesso per l’amata. 2) E’ amore sino alla fine quello che continua anche quando l’altro non contraccambia il mio amore; questo costa moltissimo, mi sembra perdente perchè non contraccambiato, ma è invece profondamente cristiano. 3) E’ amore sino alla fine quello che vuole solo e sempre il bene dell’altro; è proprio questo l’impegno che Gesù ci chiede: “Amatevi sino alla fine!”.

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