Colpo di testa 164 / Ho sognato il virus alla rovescia…

Corriere di Como, 19 maggio 2020

Ho immaginato un virus che non esiste. La fantasia, si sa, fa brutti scherzi, ma ci aiuta a percorrere itinerari che sono potenzialmente fecondi di nuove riflessioni. Il virus che ho immaginato non viene dagli animali e nemmeno è stato creato in qualche laboratorio. Da dove arrivi non si sa, perché gli scienziati non l’hanno ancora scoperto. Una sola cosa è ormai assodata, anche se molto strana e difficile a spiegarsi: il virus si trasmette per distanziamento sociale ed il suo terreno di coltura è quello che noi conosciamo come lockdown (il solito inglesismo che sta ad indicare le misure di confinamento). Continua a leggere