Entra nella tua camera, chiudi la porta e prega…

MERCOLEDÌ DELLE CENERI

Quest’anno il giorno delle Ceneri con cui s’inaugura il tempo della Quaresima è ancora più austero del solito. L’emergenza sanitaria ci impedisce di radunarci nelle chiese per la Messa con l’imposizione delle ceneri. Un digiuno ancora più difficile da digerire. Eppure anche questa imprevista evenienza è grazia. Illuminazione che può aiutarci ad accogliere e a capire il dinamismo cristiano, che spesso diventa abitudinario e perde così la sua forza profetica. Per esempio, alcune parole di Gesù, nel Vangelo che ogni anno ci viene proposto, suonano insolitamente letterali: «Quando tu preghi, entra nella tua camera, chiudi la porta e prega il Padre tuo, che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà». All’inizio della Quaresima siamo come riportati ad una essenzialità estrema, anche se si tratta della sottrazione vera e propria di una dimensione fondamentale, quale è il radunarsi per la celebrazione dell’Eucaristia. Intanto, potremmo oggi condividere il dolore di quelle comunità cristiane nel mondo che sono lasciate senza Eucaristia (e non sono poche). Ma dovremmo anche batterci il petto per la superficialità con cui viviamo le tante (troppe) Messe cui noi possiamo partecipare. Ebbene, oggi, senza per forza andare a cercare surrogati di una comunione non realizzabile fisicamente, dovremmo seguire il consiglio di Gesù e chiudere la porta della nostra camera, abitare con la preghiera la nostra casa e accogliere questa povertà estrema come un «poco» da offrire al Padre, affinché sia Lui a ricompensarci con il suo silenzio e non noi ad appagarci con le nostre cerimonie. Nell’inno eucaristico Adoro te devote san Tommaso d’Aquino dice che «sulla croce era nascosta la sola divinità, ma qui è celata anche l’umanità». È così: nella dinamica della Incarnazione, l’Eucaristia continua nel tempo e nello spazio la presenza umana di Cristo con un segno piccolo – il pane e il vino – affidato al nostro radunarci. Oggi no. E siamo ancora più poveri senza Eucaristia. Eppure il Signore sa ricostruirne la visibilità «nel segreto» sin dentro le nostre case.

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