Denari e talenti

VENTIQUATTRESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno A

Settanta per sette fa 490. Gesù voleva dire a Pietro che doveva perdonare fino a 490 volte? Sarebbero già tante, ma comunque il bonus si consuma abbastanza in fretta! I numeri sulla bocca di Gesù bisogna saperli interpretare. Del resto, se io vi dovessi dire che vado a fare due passi, capireste tutti che non mi limito a spostarmi di un metro. E se vi chiedessi di scambiare quattro parole con me, non stareste lì a contarne davvero quattro… «Settanta volte sette» vuol dire sempre. Significa che il perdono è un modo di vivere e non un’eccezione della vita. «Sempre» significa «adesso». «Settanta volte sette» vuol dire «adesso». Come si fa? Deve esserselo chiesto anche Pietro, a cui risultava difficile perdonare anche solo una volta e sette volte sembrava il massimo.

La risposta è racchiusa nella parabola che Gesù racconta, in cui sono importanti ancora una volta i numeri. Il debito che il servo doveva ad un altro servo era di cento denari. Il denaro era il salario di un giorno di lavoro. Oggi corrisponderebbero a cinque mesi di stipendio. Un bel debito, ma comprensibile, un debito su misura dell’uomo. Non è così per il debito che il servo doveva al re: diecimila talenti sono inimmaginabili perché corrispondono a 60 milioni di denari. Il servo chiede pazienza, perché li avrebbe restituiti. Ma egli per primo sa che non è possibile: avrebbe dovuto lavorare 240 mila anni! Che cosa fa il re? Condona il debito, lo cancella con grande misericordia. Sarà stato contento il servo con tutta la sua famiglia? Credo proprio di sì. Eppure, perdonato di un debito inimmaginabile, non è capace di perdonare un debito sostanzioso ma di misura umana.

I numeri e la loro infinita distanza – diecimila talenti e cento denari – ci aiutano a comprendere l’insegnamento di Gesù. Ciascuno pensi al dono della vita che gli viene rinnovato ogni giorno, pensi alla misericordia che Dio stende su di lui adesso e sempre, e la faccia diventare criterio della sua vita nelle relazioni che ha con gli altri. Ecco, il perdono dato è l’unico modo a nostra disposizione per partecipare all’amore ricevuto.

2 thoughts on “Denari e talenti

  1. I numeri Gesù non li usa spesso, ma in questo caso essi mi aiutano a comprendere l’entità incommensurabile del “condono”. Il dono della vita, rinnovato per me ogni giorno, è davvero incommensurabile; per questo nelle relazioni che ho con gli altri mi impegno a perdonare senza tenere conto delle volte, ma faccio molta fatica…

  2. Nei quaderni di aritmetica i numeri sono quelli che sono: 70 vuoi dire 70; sulla bocca di Gesù aprono varchi e orizzonti. 70 volte 7 è un mantra che racchiude l’amore smisurato di Dio e rivela, nello stesso tempo, il limite senza limite delle nostre possibili relazioni.

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