Arcobaleno… appeso al campanile!

Dicono che quel cacciatore del nostro povero amore che è Dio s’aggiri continuamente tra gli uomini alla ricerca di fragilità donata da trasformare in luce. Oggi è passato di qui, e, per prendere il suo amore e affidarlo anche oggi alle mie mani, nel miracolo dell’Eucaristia, ha appoggiato per un attimo il suo arco, appendendolo proprio al campanile… E’ rimasto lì per un po’  – questo segno che unisce il cielo alla terra – e, quando se ne è andato via sulle spalle dell’Onnipotente, è rimasta questa immagine. Ma è molto più grande, molto più bello l’amore che dall’altare ha raggiunto i cuori. Pochi, purtroppo, perché abbiamo sempre troppe cose da fare…