Gesù, crocifisso risorto, stette in mezzo…

Vedi il video con la meditazione di don Agostino cliccando qui.

(Foto AC)

Strano questo modo di annunciare l’avvertita presenza di Gesù risorto. La soluzione narrativa è geniale anche se il linguaggio è paradossale, perché s’addice ad una esperienza nuova.

Vi sono teologi che ancora ai nostri giorni si limitano a sottolineare che gli evangelisti si contraddicono tra loro, e che quindi la risurrezione non abbia alcun fondamento fiduciale. Invece, bisognerebbe affermare che i cosiddetti racconti delle apparizioni del Risorto sono un grandioso tentativo di dire l’indicibile. Partiamo dai due incontri avvenuti la sera di Pasqua e otto giorni dopo. «Venne Gesù, stette in mezzo», scrive il quarto vangelo. Il movimento di Gesù consiste nel raggiungere i suoi che si sono chiusi dentro la stanza dove presumibilmente avevano celebrato l’ultima cena.

L’iniziativa è di Gesù, è Lui che si muove verso di loro, e occupa all’istante il posto centrale. Io penso sempre al giardino delle origini dove al centro stava l’albero della vita. Gesù crocifisso e risorto è la Vita, sta al centro. L’uomo e la donna avevano cambiato l’ordine e avevano decentrato la vita, mettendo al centro l’albero del peccato, della conoscenza del bene e del male. Il vero albero della Vita, Gesù, torna al centro.

Bellissimo è allora questo «Venne Gesù, stette in mezzo», che non va considerato come un espediente puramente narrativo. Questa è la modalità pasquale per eccellenza della presenza del Risorto. E continua a valere anche per noi oggi. Gesù lo aveva anticipato la sera prima di morire. Si erano messi a discutere «chi di loro fosse da considerare più grande», e Gesù proclamò solennemente: «Io sto in mezzo a voi come colui che serve». Gesù non sta sopra di noi e nemmeno sta sotto di noi: sta in mezzo a noi. Non è sopra di noi, perché, come dice il Deuteronomio, dovremmo altrimenti trovare qualcuno che salga per noi in cielo a prendercelo. E non è nemmeno sotto di noi, perché il Cristo è sottomesso unicamente al Padre e alla sua volontà.

Egli sta in mezzo, come un amico e come un fratello, come colui che serve. La grandezza si misura con il diventare meno di quello che si è, con l’accettare di seguire la logica del farsi piccolo, del farsi servo, anche se magari avremmo diritto a qualcosa di più.

2 thoughts on “Gesù, crocifisso risorto, stette in mezzo…

  1. Efficace il Vangelo di Giovanni: descrivendo l’ingresso a porte chiuse di Gesù sembra mostrare ai discepoli il prodigio della risurrezione. Poi anticipa la Pentecoste soffiando lo Spirito su di loro.
    Poi ” in mezzo” , cioè vicino, così vicino che neppure dobbiamo girare lo sguardo per trovarlo.

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