
Le tre preghiere che ho pubblicato – l’ultima sarà stanotte – sul canale YouTube @TraccedellaParola ripercorrono le tappe di Gesù in quello che noi chiamiamo Triduo Pasquale. Preghiere ma anche poesie, ovvero il tentativo di dire con il meglio del nostro linguaggio la maestosa e drammatica via del compimento della storia, storia dell’uomo e storia di Dio.
Domani mattina quando il sepolcro sarà vuoto, ho una piccola narrazione pasquale che mi ha ricordato che anche le cose – quelle che noi chiamiamo materia – sono inserite nel ritmo della Pasqua, anche se la resurrezione resta una realtà irraggiungibile dal nostro pensiero, soprattutto se ci muoviamo con il coltello affilato del raziocinio o se ci lasciamo trasportare dalla banalità del mondo che sembra aver perso gli occhi per vedere e le orecchie per ascoltare.
A tutti voi, che mi seguite con affetto, auguro una Buona Pasqua, non dimenticando però che la Pasqua è un passaggio di giorni e non una solennità da calendario. Quando il calendario del prossimo anno ci dirà in quale giorno cadrà la Pasqua nel 2027 (posso già anticiparvi che sarà il 28 marzo), ebbene la Pasqua come passaggio di giorni avremo modo di averla già vissuta diverse volte, in attesa che la gioia del compimento diventi definitiva.