TERZA DOMENICA DI QUARESIMA – Anno A
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Il dialogo tra Gesù e la donna samaritana nasce da un fraintendimento: parlano di acqua, ma non intendono la stessa acqua. Hanno entrambi sete ma non della stessa acqua.
Quella che sta in fondo al pozzo resta lì, e l’anfora che doveva contenerla rimane inutilizzata.
Lasciatemi ricordare un’esperienza fatta in alta montagna, a pochissima distanza da un ghiacciaio. Alcuni ragazzi del nostro gruppo giunsero stanchi e assetati, e lì l’acqua c’era ed era freschissima, anzi freddissima. La voce partì: «Acqua! Acqua!». Fu quasi come sulle caravelle di Cristoforo Colombo; là gridavano: «Terra! Terra!», ma il risultato fu lo stesso. Ricordo di aver messo in guardia i ragazzi che stavano riempiendo le borracce: «Se bevete quest’acqua, proverete una sete che dura anche due giorni!». Mi guardavano e leggevo i loro pensieri: “Che ne sai tu, prete, dell’acqua dei ghiacciai? L’acqua disseta, è la cosa migliore quando si ha sete… questa poi!”. Non avevo il fascino di Piero Angela. Bevvero e sperimentarono la sete inestinguibile, quella che avevo provato anch’io da giovincello che non ascoltò i consigli dei montanari. Purtroppo ci sono pozzi, la cui acqua non disseta, e ho poi capito il motivo per cui l’acqua di ghiacciaio crea la sete.
Torniamo al pozzo di Samaria. Gesù e la donna hanno due diverse strategie di vita. Il desiderio che la donna ha di essere amata è sacrosanto, ma deve trovare un’altra strada che non sia l’accumulo di mariti e amanti. Paradossalmente proprio colui che domanda da bere (l’acqua che sta in fondo al pozzo) è colui che dà da bere (l’acqua viva che si travasa nel cuore).
La donna continuava a bere l’acqua che fuoriesce dal ghiacciaio, che non disseta il cuore. Ed è il cuore l’anfora in cui travasarsi l’acqua vicendevolmente. L’acqua del cuore non solo va al centro del tuo desiderio ma diventa in te una sorgente d’acqua che zampilla, cioè l’acqua la ricevi e la puoi donare, entra in te e da te zampilla.
Avere sete e dissetare sono un unico desiderio e devono trovare una via da cuore a cuore per comunicare. Noi continuiamo a riempire l’anfora con i nostri bisogni e Gesù ha un solo desiderio: essere acqua viva nel nostro cuore.