Essere come Dio, essere come Gesù

Vedi il video con la meditazione di don Agostino cliccando qui.

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(Foto AC) Nel giardino dell’Alpe di Siusi… Qualcuno riconoscerà i due camminatori… (era l’11 agosto 2000)

È la domenica delle tentazioni. Sempre uguale ogni prima domenica di Quaresima. Uno come Gesù, prima di confrontarsi con la sua missione, deve andare nel deserto, e lì la solitudine, il digiuno, la fame e la sete son già il demonio.

Mi perdonerete se Gesù lo lascio alle prese con il tentatore nel deserto; semmai andate a cercare voi qualche buona lettura sulle tentazioni. In principio non c’è un deserto, c’è un giardino e Dio lo ha pensato e l’ha creato su misura per l’uomo come luogo in cui potesse vivere in piena armonia. La prima lettura ha un po’ sforbiciato il racconto della creazione (il secondo), per mettere al centro il peccato dell’uomo e della donna, quello che chiamiamo peccato originale. A me è rimasto in mente che in centro, in mezzo al giardino, c’è l’albero della vita.

Sono testi simbolici e il secondo racconto della creazione è bellissimo e risale a tremila anni fa. La tentazione del serpente è chiara: «Voi potete essere come Dio!». Lo dice a due che sono già in relazione con Dio. Mi sono domandato: se qualcuno mi proponesse quello che il serpente ha prospettato alla donna, che cosa farei? Se mi dicesse: puoi decidere tu che cosa è bene e che cosa è male! Credo che mi guarderei attorno e non direi niente. Ma dentro di me penserei: ce ne sono già tanti che credono di essere padreterni e fanno solo disastri.

Capita anche a me nel mio piccolo, quando mi illudo di decidere le cose che riguardano anche solo la mia vita. Io ho imparato a prendere tempo e chiedere consiglio, perché Dio non mi manda certo l’arcangelo Gabriele ma, se uso bene della mia libertà e della mia ragionevolezza sono già nella condizione di rispondere ai serpentelli. Attenti, però: non ti portano più nel deserto, e non parlano nel silenzio costruito attorno a te, ma nel rumore e nella confusione in cui viviamo. Mi dico: caro il mio Agostino, è meglio imparare da Gesù che sul suo «essere uguale» a Dio ha costruito una vita di amore e servizio. Posso farcela anch’io. Puoi farcela anche tu. Buona Quaresima, allora.

One thought on “Essere come Dio, essere come Gesù

  1. La prima lettura ci ricorda che la nostra storia inizia in un giardino dove la prima relazione , a tu per tu, è con Dio. Relazione fondante di ogni altra nostra relazione.
    Il vangelo ci parla di tentazioni ed è opportuno rilevare come ogni tentazione è l’occasione per scegliere Dio, per rinnovare la nostra adesione al Signore. Non un’ esperienza negativa ma vitale. Una crisi che può rinvigorire una fede smorta, che può portare alla consapevolezza di ciò che è davvero importante nella nostra vita.

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