
La data del 28 agosto ricorda il giorno della morte ad Ippona del vescovo Agostino. Correva l’anno 430. Sarebbe interessante entrare nella difficile situazione di quelle ultime settimane con i Vandali di Genserico che, dopo aver attraversato il mare dalla Spagna – non solo i soldati ma un’intera popolazione – cingevano d’assedio Ippona. La città non cadde se non dopo la morte di Agostino nel 431. Possidio mise in salvo ciò che il vescovo aveva lasciato di suo: la biblioteca. Libri che erano già stati copiati e che continueranno ad essere copiati sulla pergamena e poi sulla carta e poi stampati. Un tesoro, l’unica eredità di Agostino, nato a Tagaste il 13 novembre 354 e morto ad Ippona il 28 agosto 430.
Voglio riportare una parte dell’introduzione ad uno dei miei primi libri, che racconta la storia del mio incontro con Le Confessioni di sant’Agostino, un libro che ho tenuto tra le mie mani e che continuo a leggere e consultare.
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