Desiderio di solidità

Lutersee (Foto AC)

Teofilo significa «amico di Dio». Non sappiamo chi sia il personaggio per cui Luca scrive la sua opera, quel «resoconto ordinato», composto da due libri, il vangelo e il libro degli Atti degli Apostoli. Forse è solo un personaggio fittizio per indicare ogni «amico di Dio» che ha bisogno di rendersi conto della solidità degli insegnamenti ricevuti.

Teofilo potremmo essere ciascuno di noi a patto di nutrire in cuore proprio questo desiderio di dare solidità alla nostra fede. Ma ce l’abbiamo? Bisogna riconoscere che in tanti battezzati questo desiderio si è completamente estinto. In molti altri è fumigante come la fiamma di una candela che sta spegnendosi. D’accordo. Ci sono cose più urgenti, più importanti, forse anche più interessanti, a cui pensare, e si finisce per non trovare il tempo per coltivare un desiderio che è considerato comunque un bisogno marginale e non certo primario.

Eppure il Gesù che esce dalla vita nascosta a Nazaret, come prima cosa – ce lo dice proprio Luca – «insegnava» ed era famoso per questa attività di insegnante che egli svolgeva soprattutto nelle sinagoghe. Evidentemente i Teofilo non mancavano! Si badi bene: non sto parlando di un esercizio intellettuale per acquisire una erudizione che rischia di essere ad uso esclusivo e sterile di chi ce l’ha. Rendersi conto della solidità del messaggio cristiano ha ben altro spessore ed è soprattutto qualcosa che si è in grado di comunicare agli altri. Il vero Teofilo «amico di Dio» è anche «amico dell’uomo».

Insomma, la solidità della mia fede è al servizio della solidità della fede della Chiesa e in un certo senso è al servizio dell’umanità tutta nel suo molteplice cammino di ricerca. E una fede è solida non perché è senza dubbi e senza domande, anzi lo è proprio quando sa dare tempo e spazio ai dubbi e alle domande e intraprende le vie per cercare delle risposte che possano essere poi condivise con chi ha avuto gli stessi dubbi e si è fatto le stesse domande. Essere un Teofilo, quindi, continua il lavoro prezioso svoto da Luca, perché il mondo di oggi, evoluto e sicuro eppure fragile e incerto, ha proprio bisogno di un «resoconto ordinato».

One thought on “Desiderio di solidità

  1. Desiderio di solidità. Scrive con sincerità Don Agostino: “E una fede è solida non perché è senza dubbi e senza domande, anzi lo è proprio quando sa dare tempo e spazio ai dubbi e alle domande” Nell’attuale mondo post-moderno i dubbi e le domande sono in aumento, ma è proprio dalla fragilità e dall’incertezza che nasce il desiderio di solidità, il desiderio di essere “amici di Dio”, di rendersi conto della solidità degli insegnamenti da Lui ricevuti… Tino

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