Spirito, attualità di Dio…

DOMENICA DI PENTECOSTE – Anno B

Lo Spirito è il dono del Risorto ma prima ancora è il dono del Crocifisso. Giovanni lo lascia trasparire nel racconto della passione: per dire che Gesù spirò, dice che «diede lo Spirito». È in quel momento, cioè, che si sprigiona la forza dell’amore. L’onnipotenza di Dio si vede chiaramente solo sulla croce, nel modo di morire di Gesù, che fa diventare credente il centurione romano.

Quello Spirito che Gesù dona sulla croce è lo stesso alito che nel cenacolo effonde sugli apostoli impauriti donando loro la pace. Ed è lo Spirito che scende su Maria e gli apostoli nel giorno di Pentecoste sotto forma di lingue di fuoco. Dona cioè la forza di parlare e testimoniare in un modo che sia comprensibile a tutti gli uomini in ogni luogo e in ogni tempo. Lo Spirito è l’attualità di Dio e del Vangelo. È l’aiuto per portare il peso delle cose che Gesù ci ha detto su Dio, ed è una immagine totalmente nuova che, infatti, non riusciamo mai a comprendere e accogliere sino in fondo.

Serve l’amore per capire davvero, perché l’amore sorpassa ogni conoscenza. Capita molto spesso che se usiamo l’amore riusciamo a capire una persona, se smettiamo di amarla non la capiamo più. Lo Spirito è questo amore messo alla prova sulla croce e che è uscito dal sepolcro, che ci aiuta a leggere in profondità le persone e la storia. Egli attualizza dentro ogni persona la presenza di Dio, ce ne mostra continuamente la forma umana.

In questo senso possiamo dire che lo Spirito Santo mandato dal Padre continua il cammino del Figlio nel tempo dentro una storia che progressivamente si srotola dalla Croce. Quindi non solo il Figlio si incarna, ma lo Spirito Santo ne rende perennemente attuale l’incarnazione secondo infinite forme di umanità.

Da questo punto di vista studiare la storia della Chiesa – che inizia mirabilmente con il libro degli Atti degli Apostoli – equivale a studiare la storia dell’incarnazione dello Spirito Santo nel mondo. Leggere le vite dei Santi significa venire a contatto con la fantasia di Dio, che ha plasmato itinerari di vita umana sempre nuovi per continuare il miracolo della Pentecoste.

3 thoughts on “Spirito, attualità di Dio…

  1. “Lo Spirito è il dono del Risorto ma prima ancora è il dono del Crocifisso”. Questa affermazione di don Agostino è per me la base della fede cristiana. E’ sulla croce che Gesù diede lo spirito esprimendo pienamente la forza dell’amore; è dalla croce che derivano la discesa agli inferi, la risurrezione, la salita al cielo, lo stare alla destra del Padre, la discesa dello Spirito… Scrive ancora don Agostino: “L’onnipotenza di Dio si vede chiaramente solo sulla croce”. Il modo divino di morire di Gesù ha acceso la fede nel centurione e la tiene viva in me che sono dentro la difficile storia e prima di ogni preghiera faccio il segno della croce…

  2. Lo Spirito scende sul mondo, su di noi come espressione massima, totale dell’ Amore crocifisso; da Gesù sulla croce sgorga la tenerezza di Dio concretizzata nei sacramenti. Il Crocifisso è davvero la “bellezza che salva” e il sigillo della croce è spesso nella nostra vita il segno di una totale appartenenza ed adesione a Gesù.

  3. E’ difficile comprendere a fondo quel che scrive così bene Anna “da Gesù sulla croce sgorga la tenerezza di Dio concretizzata nei sacramenti”. Eppure sulla croce Gesù salva proprio perchè ama…

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