La logica della croce

TREDICESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno A

Non si capisce bene se Gesù sta facendo il poeta o parla sul serio, se le sue sono solo immagini paradossali oppure è proprio così… Intanto Gesù non parla di una cosa astratta, parla della vita, della nostra vita. Si può trattenerla, tenerla per sé, la vita? No, nemmeno fisicamente parlando si può trattenerla: prova a respirare, comincia a inspirare, e adesso prova a trattenere il respiro… muori, la vita la perdi, devi espirare se vuoi vivere. Chi trattiene perde, Gesù ha ragione anche fisicamente! Prova ad amare: ci riesci solo a ricevere? No, devi donare, altrimenti che amore è? Se trattieni l’amore che ricevi, accade che lo perdi; per trovarlo, devi donarlo… Le parole di Gesù sono realtà, dunque.

Certo, quella che usa Gesù non è la logica economico-finanziaria che oggi va per la maggiore, e che magari funziona in banca, ma noi l’abbiamo estesa alla vita e con la vita questa logica non funziona: nella vita chi trattiene perde. La logica di Gesù è quella della croce. Vi sembrerà strano a sentirlo, ma è così: la logica con cui funziona la vita è la logica della croce, quella del donare (e del ricevere), del perdere che è trovare, mentre il trattenere è perdere. Se sottoponiamo ad una attenta analisi la nostra vita, saremo costretti a dar ragione a Gesù, anche se facciamo fatica a riconoscerlo… E, se Gesù è la fonte della vita e dell’amore, hanno senso anche le parole che ci sembrano sempre un po’ strane circa gli affetti familiari: per uno che ha deciso di essere discepolo di Cristo, egli è all’origine di ogni amore, ne è il fondamento. Se voglio bere l’acqua della fontana, devo amare la sorgente più del rubinetto! Anche queste parole sono meno paradossali e più realistiche di quanto si creda comunemente.

Resta quel consiglio finale, che possiamo prendere alla lettera come indirizzo per la nostra vita: spesso il dare è piccolo e si riduce ad «un solo bicchiere d’acqua fresca», perché magari non è possibile dare di più (mentre la logica del mondo insegna che «tutto» deve essere per forza «tanto»), ma il poco donato basta a non farci perdere la ricompensa della vita.

One thought on “La logica della croce

  1. Mi sono da sempre sembrate difficili le parole di Gesù relative agli affetti familiari. Da anziano sono arrivato a pensare che Gesù non intende che un uomo deve trascurare gli affetti familiari, ma che non li può trattenere in modo possessivo, rischiando così di perderli. Si può finalmente intuire che, attraverso gli affetti familiari, Egli “continua a rivelarsi e, soprattutto, continua a crearmi”. Tino

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