Creazione, incarnazione, eucaristia

SS. CORPO E SANGUE DI CRISTO – Anno A

Creazione e incarnazione trovano in Gesù il loro punto di incontro: Colui per mezzo del quale tutto è stato creato è uomo in mezzo a noi. La creazione non è affatto una presa di distanza di Dio, come se egli avesse voluto produrre una realtà a sé  stante, un ordinamento del caos che poi funziona da solo e Dio è quello che ha dato solo il colpetto iniziale… Dio nella storia è dentro da subito con la carne di Gesù e l’incarnazione nella pienezza del tempo è il compimento della creazione stessa: il momento in cui nel grembo di Maria si genera la carne di Cristo è il momento culminante della creazione, perché tutto è in vista di Lui, Gesù. Dobbiamo abituarci a pensare insieme la creazione e l’incarnazione. Lo so, può sembrare questo un ragionamento difficile, per teologi. In realtà, solo se riusciamo a cogliere questa verità nella nostra vita umana, riusciamo anche a comprendere il terzo elemento, che è l’Eucaristia: essa è come lo stabilizzarsi dell’incarnazione del Cristo, che è il compimento della creazione. Ho la sensazione che l’Eucaristia sia una realtà che sfugge quasi totalmente ai cristiani. Quando va bene, è ridotta ad un rito, al mettersi in fila per fare la comunione, e questo gesto poi è staccato dalla Messa stessa e da tutta la vita che c’è prima e dopo. Talvolta è una sorta di amuleto, di gesto propiziatorio per ottenere una grazia.

Mi ha fatto sorridere il racconto di una suora in una casa di riposo per anziani: aveva trovato un’ostia consacrata nel libretto delle preghiere di una vecchietta, come fosse un’immaginetta o una reliquia. Insomma, l’Eucaristia è un piccolo momento della domenica, così come la creazione è una cosa successa all’inizio e l’incarnazione un fatto di duemila anni fa. Invece, l’Eucaristia è il rendersi presente e stabile della creazione compiuta nell’incarnazione. Fare la comunione non è rimpicciolire Cristo in me, ma è entrare nella storia della salvezza. Ecco perché Gesù insiste sul «mangiare» – dovremmo tradurre «masticare» – la sua carne. Significa che dobbiamo assimilare la sua vita e dobbiamo lasciarlo entrare nella nostra vita e vivere per Lui.

2 thoughts on “Creazione, incarnazione, eucaristia

  1. Creazione, Incarnazione e Eucaristia sono quindi senza soluzione di continuità. Noi cristiani di una certa età, avendo avuto una educazione “spiritualistica”, facciamo fatica a “masticare” la carne di Gesù per lasciarlo entrare nella nostra vita, nella nostra carne e vivere per Lui concretamente. Tino

    • La continuità è un problema nostro, finché siamo nel tempo. Ma questo ci dice la genialità dell’Eucaristia: rende presente nel tempo e in una azione materiale la Persona di Gesù, Colui per mezzo del quale tutto è stato fatto (creazione) e che, quando venne la pienezza del tempo, è stato mandato dal Padre, nato da donna (incarnazione).

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