Corsivo. Eliminato il presepe, ora tagliano l’albero di Natale…

C’era da aspettarselo. Non appena hanno capito che anche l’albero di Natale è un simbolo cristiano (e non un segno pagano e laico, come qualcuno s’ostina a credere), l’hanno tolto dalla piazza dell’Europa. A scanso di equivoci, prima che quell’albero posto nella Grand Place di Bruxelles reclamasse le sue… radici cristiane e offendesse la laicità dell’Europa delle culture e delle religioni.

L’albero di Natale – che il polacco Giovanni Paolo II e poi il tedesco Benedetto XVI hanno voluto in piazza San Pietro accanto al presepe – rappresenta una tradizione natalizia soprattutto nordica, insieme immagine dell’albero del peccato originale e dell’albero della croce. Durante le sacre rappresentazioni nella notte di Natale la storia della salvezza, infatti, veniva messa in scena per intero, iniziando dalla caduta dei progenitori (in taluni calendari antichi alla data del 24 dicembre si trovavano addirittura i nomi di Adamo ed Eva). Assai difficile trovare un melo (l’albero del paradiso terrestre all’origine del famoso peccato, in quanto la parola latina malum significa “mela” ma anche “male”), ecco che allora si usava un più comune abete, sempreverde (simbolo di vita perenne), su cui si appendevano le mele. Ma quello stesso albero era anche il legno della croce, l’albero della salvezza riacquistata da Cristo, il nuovo Adamo, e allora i suoi frutti divennero le ostie. Mele da una parte e ostie dall’altra: così si addobbava l’abete. Poi lo si arricchì con candele, ori e dolciumi. Finché nel secolo XIX, i soffiatori di vetro di Meissen appesero sfere di vetro sof­fiato. E siamo così alle nostre palline colorate.

L’Europa del 2012, tutta presa dai tagli, ne propone uno clamoroso anche a Bruxelles: non ci sarà più l’albero di Natale al centro della piazza principale, in seguito ad una decisione della municipalità belga presa «per non offendere con un simbolo cristiano i sentimenti di altre confessioni». Una storia vecchia, una motivazione fasulla e stantìa, già usata per eliminare la scenografia natalizia del presepe. Pensate che sul web c’è addirittura la mail di un musulmano che protesta: a lui l’albero nella Grand Place piaceva molto… ed evidentemente non offendeva affatto il suo sentimento religioso.

Comunque, il sindaco della capitale d’Europa non lascerà la piazza vuota. Ha pensato di mettere al posto del sempreverde tradizionale, un abete elettronico d’acciaio alto 25 metri, con tanti schermi televisivi che ogni dieci minuti offriranno spettacoli di suoni e di luci. Quale fantasia e quale lungimirante novità ha trovato quest’uomo politico, degno rappresentante della crisi d’identità della nostra Europa! Le mele del peccato e le ostie della salvezza – confluite nelle palline colorate dell’albero di Natale – lasceranno il posto alla nuova “divinità” digitale cui si abbevera la laica umanità: la televisione, il monitor, il tablet… Ormai è lì che si nasconde l’occasione di un peccato derubricato a semplice negatività, ma anche l’opportunità di una salvezza ridotta a solipsistica salvazione. Il regno dell’individuo innalzato al centro di una piazza! Che brutta fine per un albero che, invece, simboleggiava la vita di una comunità…

Eppure venticinque metri di acciaio luccicante, con attaccate le nostre interfacce, non valgono quell’albero sempreverde, sradicato forse, ma che si portava appeso ai rami un pezzo della sua storia. Aveva detto papa Wojtyla il 19 dicembre del 2004, contemplando dalla finestra del suo appartamento l’albero di Natale vicino al presepe di piazza San Pietro: «Il messaggio dell’albero di Natale è che la vita resta “sempre verde” se si fa dono: non tanto di cose materiali, ma di sé stessi: nell’amicizia e nell’affetto sincero, nell’aiuto fraterno e nel perdono, nel tempo condiviso e nell’ascolto reciproco». Esatto. Quale messaggio trasmetterà l’antennone natalizio di Bruxelles non so proprio immaginarlo…

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One thought on “Corsivo. Eliminato il presepe, ora tagliano l’albero di Natale…

  1. l’Europa se non capisce che proteggere le proprie radici giudaico-cristiane è proteggere nella libertà se stessa, o non sopravviverà. . se il Dio di Gesù Cristo non ha cittadinanza a dominerà …. il dio €uro … grande divinità idolo sintesi degli dei falsi e bugiardi. la guerra ritornerà ….

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