<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" xmlns:geo="http://www.w3.org/2003/01/geo/wgs84_pos#" xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/"
	>

<channel>
	<title>L&#039;essenziale è visibile</title>
	<atom:link href="http://agostinoclerici.it/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://agostinoclerici.it</link>
	<description>Quando la parola nasce dal silenzio</description>
	<lastBuildDate>Sun, 19 May 2013 18:30:10 +0000</lastBuildDate>
	<language>it</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.com/</generator>
<cloud domain='agostinoclerici.it' port='80' path='/?rsscloud=notify' registerProcedure='' protocol='http-post' />
<image>
		<url>http://1.gravatar.com/blavatar/f158f4c44e58f212098d81a965c0fb68?s=96&#038;d=http%3A%2F%2Fs2.wp.com%2Fi%2Fbuttonw-com.png</url>
		<title>L&#039;essenziale è visibile</title>
		<link>http://agostinoclerici.it</link>
	</image>
	<atom:link rel="search" type="application/opensearchdescription+xml" href="http://agostinoclerici.it/osd.xml" title="L&#039;essenziale è visibile" />
	<atom:link rel='hub' href='http://agostinoclerici.it/?pushpress=hub'/>
		<item>
		<title>Domenica di Pentecoste. Forza, fuoco e vento dei nostri giorni…</title>
		<link>http://agostinoclerici.it/2013/05/19/domenica-di-pentecoste-forza-fuoco-e-vento-dei-nostri-giorni/</link>
		<comments>http://agostinoclerici.it/2013/05/19/domenica-di-pentecoste-forza-fuoco-e-vento-dei-nostri-giorni/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 19 May 2013 18:30:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>agostinoclerici</dc:creator>
				<category><![CDATA[Omelie]]></category>
		<category><![CDATA[forza]]></category>
		<category><![CDATA[fuoco]]></category>
		<category><![CDATA[Gesù]]></category>
		<category><![CDATA[Paraclito]]></category>
		<category><![CDATA[Pentecoste]]></category>
		<category><![CDATA[Spirito Santo]]></category>
		<category><![CDATA[vento]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://agostinoclerici.it/?p=1868</guid>
		<description><![CDATA[Quando arriva la solennità di Pentecoste, i cristiani si ricordano dello Spirito Santo, almeno una volta all’anno. Mentre le feste di Gesù sono tante e disseminate lungo l’anno, la festa dello Spirito è una sola e relegata alla fine del tempo pasquale, in un periodo dell’anno in cui siamo già tutti un poco attratti dall’estate [&#8230;]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=agostinoclerici.it&#038;blog=30154558&#038;post=1868&#038;subd=agostinoclerici&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Quando arriva la solennità di Pentecoste, i cristiani si ricordano dello Spirito Santo, almeno una volta all’anno. Mentre le feste di Gesù sono tante e disseminate lungo l’anno, la festa dello Spirito è una sola e relegata alla fine del tempo pasquale, in un periodo dell’anno in cui siamo già tutti un poco attratti dall’estate e dalle vacanze.<span id="more-1868"></span> La Pentecoste assomiglia così a quella che per ciascuno di noi è la festa del compleanno: ve n’è una sola all’anno, ma in realtà si tratta di una finzione, perché l’anno non si consuma di colpo nel giorno del compleanno, ma poco per volta nei 365 giorni passati dal precedente compleanno. È così anche dello Spirito: agisce sempre, giorno per giorno, e non scende sulla terra un giorno all’anno, quasi che oggi, festa di Pentecoste, sia il suo compleanno e accendiamo le candeline sulla torta. Vorrei allora che ci soffermassimo oggi a riflettere sui segni di questa presenza quotidiana dello Spirito Santo che attraversa tutta quanta la storia umana, regalandole la freschezza e la novità dell’azione di Dio e la continuazione sempre attuale della incarnazione di Gesù. Lo Spirito Santo è esattamente questo: Gesù Cristo sempre presente in mezzo a noi, come ha detto egli stesso: «Il Padre vi darà un altro Paraclito perché rimanga con voi per sempre». Paraclito, cioè uno «chiamato a starci vicino»: Gesù è il primo Paraclito, lo Spirito è l’altro Paraclito.</p>
<p>Lo Spirito Santo è la forza che ci fa alzare ogni mattina per compiere i nostri doveri quotidiani, mamma e papà per il lavoro, i bambini e i ragazzi per la scuola. Talvolta è faticoso aprire gli occhi e vedersi già addosso il peso della giornata con gli impegni e le prevedibili fatiche. È vero, arriva anche la domenica, e allora lo Spirito ci sveglia indirizzandoci a vivere il tempo della festa, convenendo innanzitutto qui alla celebrazione eucaristica della comunità. Un cristiano non potrebbe fare a meno di questa forza rigenerante dello Spirito, che abita la profondità di ciascuno di noi e costruisce la vita quotidiana, come i mattoni messi l’uno sull’altro nella edificazione della casa. La distrazione e la pigrizia cercano di smorzare questa forza, ed ecco perché la preghiera diventa come la fiamma che sa riaccendere il calore dello Spirito nella nostra vita. Una giornata senza preghiera rischia di essere spenta e smorta, è una giornata senza memoria e senza progettualità.</p>
<p>Lo Spirito Santo è il fuoco che alimenta tutto il nostro amore. Anche in questo caso, è un fuoco che deve essere acceso ogni giorno. Non si ama una volta sola all’anno, ma in ogni minuto del giorno. Il fuoco del matrimonio deve essere perennemente acceso in tutte le sue componenti, perché nessun amore può nutrirsi di cenere fredda. Il fuoco dell’amicizia deve alimentarsi con le parole, gli incontri, gli abbracci e non può sperare di vivere dentro il flusso di chat pettegole e fredde. Il fuoco dell’educazione ha bisogno di tempo e di qualità di rapporti e deve essere continuamente nutrito con il coraggio e con la pazienza, le due virtù necessarie all’educatore che non vuole fare solo l’amicone o la baby-sitter. Nelle nostre giornate si incrociano molteplici rapporti, di simpatia o antipatia, di affetto o di rispetto, di stima o di sospetto. Gesù vuole che tutte le nostre relazioni siano impastate di amore, e lo Spirito Santo è colui che spinge in questa direzione, sino all’amore dei nemici (e non perché sono diventati improvvisamente amici…).</p>
<p>Lo Spirito Santo è il vento che scombussola i nostri piani troppo precisi o troppo monotoni, facendovi entrare la fantasia di Dio. Ci capita talvolta di trovare in noi un coraggio sconosciuto in un momento di fatica o una gioia insperata in una fase di desolazione o una tristezza interiore in un momento di apparente allegria. È il vento dello Spirito che soffia dove vuole e ci indirizza ai crocicchi di Dio, tirandoci fuori dai nostri viottoli troppo angusti o dalle nostre autostrade troppo veloci. Se seguiamo queste folate di vento, senza opporre resistenza, diventiamo creature dello Spirito che sanno trasmettere l’aria fresca di Dio sin dentro le stanze del mondo in cui l’aria è spesso viziata da troppe chiusure di porte e finestre.</p>
<p>Ogni anno a Pentecoste celebriamo questa forza, questo fuoco, questo vento. E lo invochiamo, compagno di ogni giorno.</p>
<br /> Tagged: <a href='http://agostinoclerici.it/tag/forza/'>forza</a>, <a href='http://agostinoclerici.it/tag/fuoco/'>fuoco</a>, <a href='http://agostinoclerici.it/tag/gesu/'>Gesù</a>, <a href='http://agostinoclerici.it/tag/paraclito/'>Paraclito</a>, <a href='http://agostinoclerici.it/tag/pentecoste/'>Pentecoste</a>, <a href='http://agostinoclerici.it/tag/spirito-santo/'>Spirito Santo</a>, <a href='http://agostinoclerici.it/tag/vento/'>vento</a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/agostinoclerici.wordpress.com/1868/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/agostinoclerici.wordpress.com/1868/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=agostinoclerici.it&#038;blog=30154558&#038;post=1868&#038;subd=agostinoclerici&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://agostinoclerici.it/2013/05/19/domenica-di-pentecoste-forza-fuoco-e-vento-dei-nostri-giorni/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/6e78ba269e5d2eefc27bf0adba85d4d1?s=96&#38;d=http%3A%2F%2F0.gravatar.com%2Favatar%2Fad516503a11cd5ca435acc9bb6523536%3Fs%3D96&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">agostinoclerici</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Questo Governo deve durare, per evitare all&#8217;Italia la sciagura del «grillismo»&#8230;</title>
		<link>http://agostinoclerici.it/2013/05/13/questo-governo-deve-durare-per-evitare-allitalia-la-sciagura-del-grillismo/</link>
		<comments>http://agostinoclerici.it/2013/05/13/questo-governo-deve-durare-per-evitare-allitalia-la-sciagura-del-grillismo/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 13 May 2013 21:06:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>agostinoclerici</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cose del mondo...]]></category>
		<category><![CDATA[Beppe Grillo]]></category>
		<category><![CDATA[Berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[Bersani]]></category>
		<category><![CDATA[corriere della sera]]></category>
		<category><![CDATA[Enrico Letta]]></category>
		<category><![CDATA[Ernesto Galli della Loggia]]></category>
		<category><![CDATA[Grillo]]></category>
		<category><![CDATA[M5S]]></category>
		<category><![CDATA[Matteo Renzi]]></category>
		<category><![CDATA[Pd]]></category>
		<category><![CDATA[Pdl]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://agostinoclerici.it/?p=1860</guid>
		<description><![CDATA[L&#8217;editoriale che oggi Ernesto Galli Della Loggia ha firmato sul Corriere della Sera segnala una questione importante e decisiva, che aiuta a leggere anche le ultime dichiarazioni di Beppe Grillo. Mentre Pd e Pdl faticosamente cercano di lavorare insieme &#8211; e ciascuno si preoccupa di non annacquare troppo il proprio programma &#8211; il M5S è [&#8230;]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=agostinoclerici.it&#038;blog=30154558&#038;post=1860&#038;subd=agostinoclerici&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;editoriale che oggi <a title="Gli antagonisti del no a tutto" href="http://www.corriere.it/editoriali/13_maggio_13/antagonisti-del-no-a-tutto-galli-della-loggia_5ac733fe-bb8e-11e2-b326-eea88d27be21.shtml" target="_blank">Ernesto Galli Della Loggia</a> ha firmato sul <em>Corriere della Sera</em> segnala una questione importante e decisiva, che aiuta a leggere anche le ultime dichiarazioni di <a title="Grillo: &quot;Siamo al 30%, a ottobre ci prenderemo il Paese&quot;" href="http://www.rainews24.it/it/news.php?newsid=177751&amp;utm_source=dlvr.it&amp;utm_medium=twitter" target="_blank">Beppe Grillo</a>. Mentre Pd e Pdl faticosamente cercano di lavorare insieme &#8211; e ciascuno si preoccupa di non annacquare troppo il proprio programma &#8211; il M5S è già sbilanciato sulle elezioni (che Grillo prevede in ottobre). <span id="more-1860"></span>Annuncia già di averle vinte e parla già di nomi per il nuovo governo. La protesta è sempre irresponsabile, ed il movimentismo di Grillo &#8211; come scrive l&#8217;editorialista del Corriere &#8211; «raccoglie il precipitato di venti-trenta anni di movimentismo italiano di ogni colore (femminile, omosessuale, viola, studentesco, dei beni comuni, ecc&#8230;). Un movimentismo a base di rivendicazione di &#8220;diritti&#8221;, di invocata centralità della dimensione giudiziaria, di demonizzazione spesso paranoica di qualunque cosa appaia un &#8220;potere&#8221;, di comunitarismo e insieme di individualismo, di sfiducia verso qualunque istanza organizzativa stabile (dai partiti ai sindacati) e di fiducia unicamente in ciò che viene dal &#8220;basso&#8221;».</p>
<p>L&#8217;unico dato di chiarezza rispetto alla precedente campagna elettorale è che il M5S ha gradatamente tolto la maschera qualunquista e generica per incarnare il volto della sinistra protestataria italiana. A votare Grillo nel febbraio scorso sono stati elettori anche di centro e di destra, elettori delusi dai due blocchi e da un centro evanescente. Ora, agli occhi di questi elettori non di sinistra appare chiaro che tornare a dare il proprio voto a Grillo non significherebbe più mandare un segnale di protesta, ma dare consenso ad un tipico movimento di sinistra, che, per la prima volta &#8211; come annota Galli Della Loggia &#8211; rischia di erodere al Pd un bacino di voti sempre più ampio, spingendolo verso quel «moderatismo» che piace tanto al sindaco di Firenze, Matteo Renzi.</p>
<p>Potremmo, cioè, trovarci nell&#8217;inedita situazione in cui il «giacobinismo» di Grillo riuscirebbe ad incamerare quei voti che, a sinistra, il vecchio Pci «riusciva a metabolizzare e a neutralizzare grazie alla sua ideologia e alla sua organizzazione», ideologia ed organizzazione che ora non sono più così forti. Paradossalmente, la sinistra storica italiana che non è mai riuscita a superare lo zoccolo del 30% potrebbe rosicchiare quell&#8217;elettorato moderato &#8211; come è nel progetto del sindaco di Firenze &#8211; ma simultaneamente perdere una grossa fetta del suo zoccolo non più così duro, travasandolo proprio nel movimento di Grillo. Il quale oggi si dice certo di essere lui al 30%, ma dubito fortemente che questa ipotetica porzione sia composta dagli stessi elettori che lo votarono lo scorso febbraio: il rischio è che l&#8217;emorragia di voti del Pd a favore del «grillismo», se si andasse a votare oggi o a ottobre come vorrebbe il comico genovese, sarebbe ancora più ampia.</p>
<p>E non avrei fretta neppure se fossi nei panni del Pdl. Sento provenire dal centro-destra entusiastici pronostici sulla crescita del partito di Berlusconi, che è anche il frutto dell&#8217;accanimento giudiziario su di lui (che inopinatamente continua). Eppure questi sondaggi mi assomigliano assai a quelli che facevano ringalluzzire Bersani alla fine dello scorso anno. Se si andasse a votare a ottobre &#8211; come vorrebbe Grillo &#8211; il Pd non potrebbe far altro che andarsi a cercare un consenso moderato (visto che la sua emorragia a sinistra, soprattutto nei ceti meno acculturati, a favore di Grillo è indubitabile e crescente), e questo &#8211; soprattutto nel caso di una candidatura Pd affidata a Renzi &#8211;  provocherebbe una emorragia di consensi anche nel centro e nel centro-destra a favore del centro sinistra.</p>
<p>Insomma, oltre a risanare l&#8217;economia e a risolvere due o tre cose importanti, il Governo bipartisan di Enrico Letta ha un altro compito importante: raffreddare il «grillismo», facendo implodere le sue infinite contraddizioni, ed evitare così all&#8217;Italia quella che sarebbe una sciagura immane: la vittoria democratica di Grillo. Ecco perché questo Governo, per il bene dell&#8217;Italia, deve durare a lungo.</p>
<br /> Tagged: <a href='http://agostinoclerici.it/tag/beppe-grillo/'>Beppe Grillo</a>, <a href='http://agostinoclerici.it/tag/berlusconi/'>Berlusconi</a>, <a href='http://agostinoclerici.it/tag/bersani/'>Bersani</a>, <a href='http://agostinoclerici.it/tag/corriere-della-sera/'>corriere della sera</a>, <a href='http://agostinoclerici.it/tag/enrico-letta/'>Enrico Letta</a>, <a href='http://agostinoclerici.it/tag/ernesto-galli-della-loggia/'>Ernesto Galli della Loggia</a>, <a href='http://agostinoclerici.it/tag/grillo/'>Grillo</a>, <a href='http://agostinoclerici.it/tag/m5s/'>M5S</a>, <a href='http://agostinoclerici.it/tag/matteo-renzi/'>Matteo Renzi</a>, <a href='http://agostinoclerici.it/tag/pd/'>Pd</a>, <a href='http://agostinoclerici.it/tag/pdl/'>Pdl</a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/agostinoclerici.wordpress.com/1860/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/agostinoclerici.wordpress.com/1860/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=agostinoclerici.it&#038;blog=30154558&#038;post=1860&#038;subd=agostinoclerici&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://agostinoclerici.it/2013/05/13/questo-governo-deve-durare-per-evitare-allitalia-la-sciagura-del-grillismo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
	
		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/6e78ba269e5d2eefc27bf0adba85d4d1?s=96&#38;d=http%3A%2F%2F0.gravatar.com%2Favatar%2Fad516503a11cd5ca435acc9bb6523536%3Fs%3D96&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">agostinoclerici</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Ascensione del Signore. In alto i nostri cuori&#8230;</title>
		<link>http://agostinoclerici.it/2013/05/12/ascensione-del-signore-in-alto-i-nostri-cuori/</link>
		<comments>http://agostinoclerici.it/2013/05/12/ascensione-del-signore-in-alto-i-nostri-cuori/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 12 May 2013 17:07:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>agostinoclerici</dc:creator>
				<category><![CDATA[Omelie]]></category>
		<category><![CDATA[Ascensione]]></category>
		<category><![CDATA[Chiesa]]></category>
		<category><![CDATA[Gesù]]></category>
		<category><![CDATA[In alto i nostri cuori]]></category>
		<category><![CDATA[incarnazione]]></category>
		<category><![CDATA[Natale]]></category>
		<category><![CDATA[Pasqua]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://agostinoclerici.it/?p=1857</guid>
		<description><![CDATA[La solennità dell’Ascensione è molto importante perché segna il passaggio dal tempo della presenza storica di Gesù a quello della testimonianza storica dei suoi discepoli. Il breve dialogo tra Gesù e gli apostoli che ci viene raccontato dal libro degli Atti esprime proprio questo passaggio di consegna. La domanda degli apostoli a Gesù è ancora [&#8230;]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=agostinoclerici.it&#038;blog=30154558&#038;post=1857&#038;subd=agostinoclerici&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>La solennità dell’Ascensione è molto importante perché segna il passaggio dal tempo della presenza storica di Gesù a quello della testimonianza storica dei suoi discepoli. Il breve dialogo tra Gesù e gli apostoli che ci viene raccontato dal libro degli Atti esprime proprio questo passaggio di consegna. <span id="more-1857"></span>La domanda degli apostoli a Gesù è ancora tutta centrata su di lui: «Signore, è questo il tempo nel quale ricostituirai il regno per Israele?». Ovvero: adesso che hai sconfitto la morte, puoi finalmente realizzare il progetto del nostro regno in modo pieno e definitivo. La risposta di Gesù sposta l’obiettivo sugli apostoli: «Riceverete la forza dallo Spirito Santo che scenderà su di voi, e di me sarete testimoni… fino ai confini della terra». Cioè: tocca a voi realizzare il progetto del mio regno, a voi con la forza che vi giungerà dall’alto, grazie al dono dello Spirito.</p>
<p>L’Ascensione ci ricorda un sottrarsi agli occhi che prelude ad una presenza ancora più universale: Gesù sale in cielo, cioè entra nella dimensione della profondità della storia che può raggiungere ogni uomo in ogni luogo e in ogni tempo. Il cielo non è in alto, ma è dentro. L’Ascensione, dunque, rappresenta la nuova incarnazione di Dio, un Dio che era disceso nella carne umana e che ora questa carne umana la porta con sé, segnata dalla morte e trasfigurata dalla risurrezione. Colui che era disceso è lo stesso che ora ascende, è il Figlio di Dio. Eppure, come non si era allontanato dal cielo scendendo, così non si allontana dalla terra ascendendo. L’incarnazione, cioè, è un evento storico che non finisce, ma che continua. In un certo senso, l’Ascensione richiama un’altra grande festa, il Natale, e lo rende per così dire stabile: davvero il Verbo si fece carne in un momento preciso della storia, ma ora continua ad abitare in mezzo a noi, non più, però, nel suo corpo umano che poteva essere incontrato da pochi, ma nel suo immenso corpo ecclesiale. La Chiesa rende perennemente attuale il Cristo risorto, percorrendo la terra con il cielo dentro il cuore.</p>
<p>Al centro della nostra Messa c’è sempre uno scambio di parole tra il sacerdote e l’assemblea, proprio nel momento in cui inizia la preghiera eucaristica. «In alto i nostri cuori», dice il prete. «Sono rivolti al Signore», rispondono i fedeli. Ebbene, il cuore è il centro della vita, il luogo delle decisioni più importanti, della custodia delle persone più care a cui ci lega l’amore. Dire che il cuore deve essere «in alto» fa pensare al cielo, ma non è il cielo in cui volano gli aeroplani. Il nostro cielo è il Signore, per cui veramente i nostri cuori sono in alto quando sono rivolti al Signore, come diciamo appunto ogni volta prima di iniziare la preghiera eucaristica. Questa identificazione del nostro «cielo» è importante, perché ci aiuta a sfuggire da inutili fughe nel vuoto aereo di tante astrazioni o false contemplazioni, e ci rimette con i piedi per terra. Avere il cuore in alto significa averlo rivolto alle persone che vivono accanto a noi, in cui concretamente abita il Signore. Se uno dovesse credere di avere il suo cuore rivolto al Signore perché, disinteressandosi di tutto e di tutti, è completamente assorto nella sua personale salita verso Dio, ebbene, sarebbe come gli apostoli che stavano a guardare il cielo con il naso all’insù. Dio non si trova in quell’«alto», ma abita un cielo che paradossalmente sta in basso, qui sulla terra. Da quando è disceso dal cielo, il Signore non ha mai abbandonato questa nostra umile dimensione da lui assunta e, dopo che è asceso al cielo, resta ancora qui in un modo nuovo. Il cielo dell’Ascensione significa chiunque e ovunque, ed i nostri cuori sono rivolti al Signore se sono interessati a chiunque incroci la nostra esistenza, a partire dal prossimo più prossimo. Ecco perché è bello, oggi, ricordare le mamme (nel giorno della loro festa) come un esempio vivente del «cuore in alto»: di una famiglia la mamma è come il cuore pulsante che si prodiga per rendere più serena la vita di tutti. Forse nell’immagine di donna che oggi va per la maggiore non c’è il ruolo di mamma (e di sposa), ma a noi piace pensarla così. E l’augurio che faccio alle mamme è quello di essere tenaci nel portare in alto, al Signore, a Dio, i membri della famiglia non solo con la fatica del servizio quotidiano, ma anche con la profezia della preghiera, proposta e vissuta ogni giorno.</p>
<br /> Tagged: <a href='http://agostinoclerici.it/tag/ascensione/'>Ascensione</a>, <a href='http://agostinoclerici.it/tag/chiesa/'>Chiesa</a>, <a href='http://agostinoclerici.it/tag/gesu/'>Gesù</a>, <a href='http://agostinoclerici.it/tag/in-alto-i-nostri-cuori/'>In alto i nostri cuori</a>, <a href='http://agostinoclerici.it/tag/incarnazione/'>incarnazione</a>, <a href='http://agostinoclerici.it/tag/natale/'>Natale</a>, <a href='http://agostinoclerici.it/tag/pasqua/'>Pasqua</a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/agostinoclerici.wordpress.com/1857/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/agostinoclerici.wordpress.com/1857/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=agostinoclerici.it&#038;blog=30154558&#038;post=1857&#038;subd=agostinoclerici&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://agostinoclerici.it/2013/05/12/ascensione-del-signore-in-alto-i-nostri-cuori/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/6e78ba269e5d2eefc27bf0adba85d4d1?s=96&#38;d=http%3A%2F%2F0.gravatar.com%2Favatar%2Fad516503a11cd5ca435acc9bb6523536%3Fs%3D96&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">agostinoclerici</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Sesta Domenica di Pasqua. Lo Spirito Santo e noi…</title>
		<link>http://agostinoclerici.it/2013/05/05/sesta-domenica-di-pasqua-lo-spirito-santo-e-noi/</link>
		<comments>http://agostinoclerici.it/2013/05/05/sesta-domenica-di-pasqua-lo-spirito-santo-e-noi/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 05 May 2013 16:30:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>agostinoclerici</dc:creator>
				<category><![CDATA[Omelie]]></category>
		<category><![CDATA[Barnaba]]></category>
		<category><![CDATA[Gesù]]></category>
		<category><![CDATA[Giacomo]]></category>
		<category><![CDATA[Paolo]]></category>
		<category><![CDATA[Pasqua]]></category>
		<category><![CDATA[Pentecoste]]></category>
		<category><![CDATA[Pietro]]></category>
		<category><![CDATA[Spirito Santo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://agostinoclerici.it/?p=1855</guid>
		<description><![CDATA[La prima lettura ci ha raccontato di una prima difficoltà che la Chiesa nascente ha dovuto affrontare. Gli apostoli che Gesù si era scelto erano ebrei come lui, trasformati poi dallo Spirito Santo in missionari universali. Paolo e Barnaba – lo abbiamo visto domenica scorsa – avevano già compiuto un primo viaggio missionario in alcune [&#8230;]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=agostinoclerici.it&#038;blog=30154558&#038;post=1855&#038;subd=agostinoclerici&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>La prima lettura ci ha raccontato di una prima difficoltà che la Chiesa nascente ha dovuto affrontare. Gli apostoli che Gesù si era scelto erano ebrei come lui, trasformati poi dallo Spirito Santo in missionari universali. Paolo e Barnaba – lo abbiamo visto domenica scorsa – avevano già compiuto un primo viaggio missionario in alcune città dell’Asia Minore e, tornando ad Antiochia – il luogo in cui per la prima volta i discepoli di Gesù erano stati chiamati «cristiani» – avevano riconosciuto con grande stupore che Dio «aveva aperto ai pagani la porta della fede». <span id="more-1855"></span>Il vangelo, dunque, usciva dagli stretti confini delle comunità giudaiche e incrociava nuove culture. Ecco nascere la prima difficoltà. Il cristianesimo si era innestato sulla tradizione ebraica e ne aveva assunto le pratiche. Ad esempio, gli apostoli continuavano a salire al tempio per pregare; certo, spezzavano il pane facendo memoria del gesto di Gesù, ma non potevano dimenticare che quel gesto era strettamente legato ad una festività ebraica, la Pasqua; erano ripieni di Spirito Santo, ma anche quell’evento era legato ad una festività ebraica, quella di Pentecoste. Una pratica rituale considerata irrinunciabile per un pio ebreo maschio era la circoncisione. Ora, qualche cristiano giunto ad Antiochia da Gerusalemme pretendeva che fosse necessario essere circoncisi per essere cristiani. Paolo e Barnaba dissentono: si tratta di una pratica legata alla cultura giudaica che non deve essere imposta a chi appartiene ad altre culture e vuole abbracciare la fede cristiana. Su questo tema si svolge il primo concilio della storia cristiana, e la decisione presa è molto interessante: ai pagani non viene imposta la circoncisione, viene chiesto solo di tenersi lontani da alcune pratiche che possono disturbare la sensibilità dei giudei. Decisione saggia, che va ben oltre il caso preso in esame allora: per essere cristiani l’unica parola che conta è quella di Gesù, ed è una parola che può essere accolta da ogni uomo; la Chiesa che nasce dalla condivisione dell’unica parola di Gesù sarà, dunque, formata da uomini e donne che provengono da culture e tradizioni diverse, e ciascuno dovrà impegnarsi a non imporre il Vangelo con il vestito della sua cultura e dovrà impegnarsi ad avere rispetto per tutte quelle tradizioni umane che ovviamente non contrastano con il dettato evangelico. La scelta presa quel giorno a Gerusalemme può dirsi storica per la diffusione del messaggio evangelico e, da allora, è stata il prototipo per altre decisioni simili su problematiche diverse che hanno riguardato la Chiesa.</p>
<p>Vorrei soffermarmi sulla formula che viene usata per esprimere la decisione dell’assemblea di Gerusalemme: «È parso bene allo Spirito Santo e a noi». Credo che questa sia la consapevolezza che si deve avere in ogni decisione ecclesiale. Il rischio è di dare un peso eccessivo al «noi», considerando lo «Spirito Santo» come una fonte di ispirazione o una cornice alla fine ininfluente. Paradossalmente, se si agisce così, non si perviene mai al «noi», ma si resta fermi ad un confronto tra diversi «io» che non giunge mai alla sintesi del «noi». Invece, nelle decisioni ecclesiali – ma dovrebbe essere così anche in quelle familiari, se parliamo di famiglie cristiane – il creatore del «noi» è proprio lo Spirito Santo: se Lui è presente – e non è solo la cornice stantia di un riferimento puramente ideale – alla fine si può semplicemente dire che «è parso bene a noi», perché dentro quel «noi» c’è sicuramente lo Spirito Santo. Infatti, in quella storica decisione giocarono molto le esperienze che lo Spirito Santo aveva fatto compiere a Paolo e Barnaba durante il loro viaggio missionario e l’esperienza che Pietro aveva vissuto nella casa di Cornelio, il centurione romano che ricevette il battesimo e il dono dello Spirito insieme alla sua famiglia. E Giacomo si mise in ascolto di queste esperienze, lasciando che esse modificassero la sua posizione filogiudaica originaria. Ecco, lo Spirito Santo entra a formare il «noi» della Chiesa che decide, solo quando c’è questa disponibilità ad ascoltarsi, altrimenti il dialogo è destinato a naufragare. Alla fine dell’assemblea, Paolo e Pietro – che avevano sicuramente ragione sulla questione della circoncisione – accettano di aderire alla formula di rispetto che Giacomo aveva proposto.</p>
<br /> Tagged: <a href='http://agostinoclerici.it/tag/barnaba/'>Barnaba</a>, <a href='http://agostinoclerici.it/tag/gesu/'>Gesù</a>, <a href='http://agostinoclerici.it/tag/giacomo/'>Giacomo</a>, <a href='http://agostinoclerici.it/tag/paolo/'>Paolo</a>, <a href='http://agostinoclerici.it/tag/pasqua/'>Pasqua</a>, <a href='http://agostinoclerici.it/tag/pentecoste/'>Pentecoste</a>, <a href='http://agostinoclerici.it/tag/pietro/'>Pietro</a>, <a href='http://agostinoclerici.it/tag/spirito-santo/'>Spirito Santo</a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/agostinoclerici.wordpress.com/1855/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/agostinoclerici.wordpress.com/1855/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=agostinoclerici.it&#038;blog=30154558&#038;post=1855&#038;subd=agostinoclerici&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://agostinoclerici.it/2013/05/05/sesta-domenica-di-pasqua-lo-spirito-santo-e-noi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/6e78ba269e5d2eefc27bf0adba85d4d1?s=96&#38;d=http%3A%2F%2F0.gravatar.com%2Favatar%2Fad516503a11cd5ca435acc9bb6523536%3Fs%3D96&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">agostinoclerici</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Fuga d&#8217;amore di due minorenni. Adesso li si metta in&#8230; castigo!</title>
		<link>http://agostinoclerici.it/2013/05/04/fuga-damore-di-due-minorenni-adesso-li-si-metta-in-castigo/</link>
		<comments>http://agostinoclerici.it/2013/05/04/fuga-damore-di-due-minorenni-adesso-li-si-metta-in-castigo/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 04 May 2013 14:32:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>agostinoclerici</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cose del mondo...]]></category>
		<category><![CDATA[A1]]></category>
		<category><![CDATA[castigo]]></category>
		<category><![CDATA[Dante Alighieri]]></category>
		<category><![CDATA[Firenze]]></category>
		<category><![CDATA[fuga d'amore]]></category>
		<category><![CDATA[Locate Varesino]]></category>
		<category><![CDATA[minorenni]]></category>
		<category><![CDATA[misericordia]]></category>
		<category><![CDATA[patente]]></category>
		<category><![CDATA[perdono]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://agostinoclerici.it/?p=1850</guid>
		<description><![CDATA[La storia dei due minorenni di Locate Varesino &#8211; 17 anni lui, 14 anni lei &#8211; scappati di casa è solo una delle fughe d&#8217;amore di cui la cronaca ci racconta spesso. Con la macchina, rubata al padre della ragazzina (a cui sembra sia stato sottratto anche un borsello con soldi), si sono diretti lungo [&#8230;]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=agostinoclerici.it&#038;blog=30154558&#038;post=1850&#038;subd=agostinoclerici&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>La storia dei due minorenni di Locate Varesino &#8211; 17 anni lui, 14 anni lei &#8211; scappati di casa è solo una delle fughe d&#8217;amore di cui la cronaca ci racconta spesso. Con la macchina, rubata al padre della ragazzina (a cui sembra sia stato sottratto anche un borsello con soldi), si sono diretti lungo la A1 e sono stati fermati dalla Polstrada a Firenze, solo dopo un rocambolesco inseguimento e addirittura con la chiusura dell&#8217;autostrada. Sembra che i due fidanzatini abbiamo addirittura forzato un posto di blocco nei pressi di Bologna.<span id="more-1850"></span></p>
<p>Sono già tornati nelle rispettive case e non so proprio che cosa preveda la giustizia per loro. Immagino che sia poco, molto poco, e, nel perdonismo generalizzato &#8211; che è tutt&#8217;altra cosa del perdono vero, sia chiaro &#8211; mi sa che alla fine sarà poco più che nulla. Non so nemmeno quali provvedimenti prenderanno i rispettivi genitori, e posso solo augurarmi che qualcosa che assomiglia ad un castigo esemplare e oneroso venga deciso tra le mura domestiche. Anche in questo ambito, però, nutro qualche dubbio.</p>
<p>L&#8217;errore che non dobbiamo compiere è quello di trasformare questi due &#8220;delinquentelli&#8221; da strapazzo &#8211; che hanno tenuto occupate le Forze dell&#8217;Ordine per diverse ore, che hanno fatto spendere soldi inutili alla collettività e che hanno creduto di imitare qualche cattivo esempio della nomenclatura cinematografica &#8211; in piccoli eroi dell&#8217;amore, in meravigliosi idealisti incompresi da un mondo bigotto che osteggia il nobile sentimento di affetto scoccato in tenera età, in coraggiosi protagonisti sfuggiti alla cortina grigia della quotidianità. No, questo errore non dobbiamo commetterlo.</p>
<p>Anzi, si applichi sino in fondo tutto quanto la giustizia potrà infliggere &#8211; anche come risarcimento pecuniario, se è in qualche modo quantificabile, perché toccare sul portafogli è sempre meglio che ciarlare di principi annacquati nel relativismo &#8211; e in più si aggiunga quanto richiede la misericordia. Non mi si fraintenda. Intendo riferirmi alla misericordia autentica, che contempla il perdono, ma soprattutto richiede l&#8217;onere del riconoscimento della propria colpa, la fatica del ravvedimento e anche qualche salutare castigo. Essere misericordiosi significa amare davvero chiunque sia caduto in errore, e scusarlo è l&#8217;unico modo di non amarlo.</p>
<p>Sicuramente comparirà sulla scena mediatica qualche psicologo &#8211; magari anche qualche prete &#8211; che inviterà i genitori e gli educatori di questi ragazzi a fare un serio esame di coscienza e a domandarsi dove hanno sbagliato e come possono lenire le ferite dei loro figli, ascoltando ed esaudendo le loro richieste, senza costringerli ad atti estremi. Io dico che, intanto, bisogna aiutare questi ragazzi a riconoscere che loro hanno sbagliato, che hanno ferito i sentimenti di chi li ha messi al mondo e li ha accuditi, che hanno creato inutili problemi a chi è stato costretto a inseguirli e a fermarli su un&#8217;autostrada che è un bene di tutti. Si dica loro che hanno messo a repentaglio la vita loro, ma soprattutto quella di migliaia di cittadini che guidano la macchina dopo aver sostenuto un esame di guida che ha messo loro in mano una regolare patente.</p>
<p>Li si metta in un salutare castigo, non per qualche minuto o qualche ora o qualche giorno. Si generi lo spazio benefico del silenzio, della riflessione, del pentimento, sino a prepararli a richiedere essi stessi un tempo prolungato di penitenza. Non manchi l&#8217;ascolto, ma soprattutto non manchino parole forti e sagge che essi debbano ascoltare.</p>
<p>Se mi posso permettere un ultimo auspicio, preso a prestito dalla legge del contrappasso che aleggia sull&#8217;Inferno di Dante Alighieri, domanderei: a uno che sa guidare senza la patente si potrebbe non dare la patente anche quando avrebbe l&#8217;età per guidare?</p>
<br /> Tagged: <a href='http://agostinoclerici.it/tag/a1/'>A1</a>, <a href='http://agostinoclerici.it/tag/castigo/'>castigo</a>, <a href='http://agostinoclerici.it/tag/dante-alighieri/'>Dante Alighieri</a>, <a href='http://agostinoclerici.it/tag/firenze/'>Firenze</a>, <a href='http://agostinoclerici.it/tag/fuga-damore/'>fuga d'amore</a>, <a href='http://agostinoclerici.it/tag/locate-varesino/'>Locate Varesino</a>, <a href='http://agostinoclerici.it/tag/minorenni/'>minorenni</a>, <a href='http://agostinoclerici.it/tag/misericordia/'>misericordia</a>, <a href='http://agostinoclerici.it/tag/patente/'>patente</a>, <a href='http://agostinoclerici.it/tag/perdono/'>perdono</a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/agostinoclerici.wordpress.com/1850/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/agostinoclerici.wordpress.com/1850/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=agostinoclerici.it&#038;blog=30154558&#038;post=1850&#038;subd=agostinoclerici&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://agostinoclerici.it/2013/05/04/fuga-damore-di-due-minorenni-adesso-li-si-metta-in-castigo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/6e78ba269e5d2eefc27bf0adba85d4d1?s=96&#38;d=http%3A%2F%2F0.gravatar.com%2Favatar%2Fad516503a11cd5ca435acc9bb6523536%3Fs%3D96&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">agostinoclerici</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>A cinque anni uccide la sorellina con il fucile regalato dai genitori&#8230;</title>
		<link>http://agostinoclerici.it/2013/05/01/a-cinque-anni-uccide-la-sorellina-con-il-fucile-regalato-dai-genitori/</link>
		<comments>http://agostinoclerici.it/2013/05/01/a-cinque-anni-uccide-la-sorellina-con-il-fucile-regalato-dai-genitori/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 01 May 2013 21:02:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>agostinoclerici</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cose del mondo...]]></category>
		<category><![CDATA[armi]]></category>
		<category><![CDATA[calibro 22]]></category>
		<category><![CDATA[stati uniti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://agostinoclerici.it/?p=1846</guid>
		<description><![CDATA[La notizia ha davvero dell&#8217;incredibile. Un bambino americano di 5 anni ha ucciso la sorellina di 2 anni con un fucile calibro 22 progettato specificatamente per bambini che gli era stato regalato lo scorso anno e con cui sparava abitualmente. Il primo pensiero va alla povera vittima. Il secondo pensiero va al piccolo omicida. Il [&#8230;]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=agostinoclerici.it&#038;blog=30154558&#038;post=1846&#038;subd=agostinoclerici&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>La notizia ha davvero dell&#8217;incredibile. Un bambino americano di 5 anni ha ucciso la sorellina di 2 anni con un fucile calibro 22 progettato specificatamente per bambini che gli era stato regalato lo scorso anno e con cui sparava abitualmente. <span id="more-1846"></span>Il primo pensiero va alla povera vittima. Il secondo pensiero va al piccolo omicida. Il terzo pensiero va ai genitori, e qui cominciano anche le domande. La prima domanda s&#8217;accompagna ad un forte sdegno: quali genitori che possano fregiarsi di questo nome regalano ad un figlio di quattro anni un fucile vero che spara pallottole vere? Come è possibile una tale insipienza? La seconda domanda riguarda la più grande democrazia del mondo, gli Stati Uniti d&#8217;America: quale nazione veramente libera può permettere che si fabbrichino e si pubblicizzino e si vendano armi per bambini? La terza domanda riguarda l&#8217;azienda che fabbrica queste armi (sembra produca circa 60,000 armi di quel tipo destinate ai bambini): come è possibile fare soldi in questo modo? Il suo obiettivo pubblicitario &#8211; si legge sul sito internet nella sezione &#8220;L&#8217;angolo del bambino&#8221; &#8211; «è insegnare la sicurezza dell&#8217;uso delle armi ai giovani e incoraggiarli ad avere rispetto delle attività di caccia e di tutte quelle che riguardano l&#8217;uso delle armi». Vergognoso! Per insegnare la sicurezza, si vendono armi che sparano e uccidono. Non ho risposte a queste domande. O meglio, sì: simili fatti tragici sono la conferma di quale disumanità abbiamo costruito con la nostra pretesa di libertà disancorata da ogni valore che non sia il «ciascuno può fare quello che vuole». Andiamo avanti così e il baratro sarà senza fondo!</p>
<br /> Tagged: <a href='http://agostinoclerici.it/tag/armi/'>armi</a>, <a href='http://agostinoclerici.it/tag/calibro-22/'>calibro 22</a>, <a href='http://agostinoclerici.it/tag/stati-uniti/'>stati uniti</a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/agostinoclerici.wordpress.com/1846/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/agostinoclerici.wordpress.com/1846/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=agostinoclerici.it&#038;blog=30154558&#038;post=1846&#038;subd=agostinoclerici&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://agostinoclerici.it/2013/05/01/a-cinque-anni-uccide-la-sorellina-con-il-fucile-regalato-dai-genitori/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/6e78ba269e5d2eefc27bf0adba85d4d1?s=96&#38;d=http%3A%2F%2F0.gravatar.com%2Favatar%2Fad516503a11cd5ca435acc9bb6523536%3Fs%3D96&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">agostinoclerici</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Quinta Domenica di Pasqua. L’amore che svela la «città santa»…</title>
		<link>http://agostinoclerici.it/2013/04/28/quinta-domenica-di-pasqua-lamore-che-svela-la-citta-santa/</link>
		<comments>http://agostinoclerici.it/2013/04/28/quinta-domenica-di-pasqua-lamore-che-svela-la-citta-santa/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 28 Apr 2013 16:30:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>agostinoclerici</dc:creator>
				<category><![CDATA[Omelie]]></category>
		<category><![CDATA[amore]]></category>
		<category><![CDATA[Apocalisse]]></category>
		<category><![CDATA[Barnaba]]></category>
		<category><![CDATA[città santa]]></category>
		<category><![CDATA[Gesù]]></category>
		<category><![CDATA[Paolo]]></category>
		<category><![CDATA[Pasqua]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://agostinoclerici.it/?p=1844</guid>
		<description><![CDATA[Paolo e Barnaba nel loro viaggio missionario sembra non incrocino quella «città santa» che scende dal cielo, di cui ci parla il libro dell’Apocalisse. Le città del loro cammino sono altre: Listra, Iconio, Antiochia, Perge, Attàlia. Nomi che a noi cristiani del ventunesimo secolo dicono poco o nulla. È come se la scena si sia [&#8230;]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=agostinoclerici.it&#038;blog=30154558&#038;post=1844&#038;subd=agostinoclerici&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Paolo e Barnaba nel loro viaggio missionario sembra non incrocino quella «città santa» che scende dal cielo, di cui ci parla il libro dell’Apocalisse. Le città del loro cammino sono altre: Listra, Iconio, Antiochia, Perge, Attàlia. Nomi che a noi cristiani del ventunesimo secolo dicono poco o nulla. È come se la scena si sia spostata altrove. <span id="more-1844"></span>Ma non sentiamoci troppo importanti, perché anche le nostre località potrebbero sparire dalla cartina dei luoghi cristianizzati, tanto è vero che, poco più di un mese fa, per scegliere il vescovo di Roma sono andati «quasi alla fine del mondo», a Buenos Aires. La missione continua e aumentano i posti in cui è rimasta solo la polvere scossa dai sandali dei missionari cristiani – come Gesù ha detto di fare laddove non si è accolti – ma il Vangelo continua a restare vivo nelle persone. Già Paolo e Barnaba in quel primo viaggio missionario furono attenti non tanto alle città ma alle persone, poche o tante che fossero. Nell’andata avevano seminato, al ritorno passano a confermare. Avevano creato delle piccole comunità, un fermento evangelico non certo appariscente, ed ora tornano a rianimare quei discepoli che avevano cominciato ad assaporare la fatica e forse anche qualche piccola persecuzione o irrisione. Li rendono saldi nella fede, ricordando che «dobbiamo entrare nel regno di Dio attraverso molte tribolazioni». Poi, pongono un’autorità visibile in ogni singola comunità, pregano e digiunano oltre ad annunciare la Parola. Insomma, compiono i gesti della fede, gli stessi che sono richiesti anche a noi. È bello vedere che, dopo essere ritornati alla base, riuniscono la Chiesa e raccontano non tanto le tribolazioni ma il successo insperato della predicazione: «riferirono tutto quello che Dio aveva fatto per mezzo loro e come avesse aperto ai pagani la porta della fede». Si trova proprio in questa pagina degli Atti degli Apostoli l’espressione che Benedetto XVI ha scelto per il titolo della lettera di indizione dell’Anno della fede che stiamo vivendo, «La porta della fede». O meglio, forse qualcuno di noi lo sta vivendo. Qualcun altro, come al solito, si è distratto ed è intento ad altre cose più importanti. Di energie ne abbiamo impiegate poche per mettere a frutto questo tempo che ci è stato donato. La nostra fede purtroppo galleggia a vele ammainate, senza forza di remi, accesa solo dalla brezza provvisoria di qualche entusiasmo per il nuovo Papa. Statene certi: presto il venticello calerà e vi sarà nuovamente bonaccia nella vita di tanti cristiani. Invece, la «città santa» di cui ci parla l’Apocalisse non è qualcosa che arriverà improvvisamente alla fine, ma è una comunità che si costruisce già qui con la fede e l’entusiasmo. Alla fine si aggiungerà solo qualcosa che qui non è ancora alla nostra portata: Dio «asciugherà ogni lacrima… e non vi sarà più la morte né lutto né lamento né affanno». Tra le case di Listra e Iconio, al tempo di Paolo e Barnaba, così come oggi, tra le nostre case di Ponzate, viene aperta sempre la stessa porta della fede: sta a noi entrare e uscire, restando saldi e diventando testimoni.</p>
<p>Facciamo allora tesoro delle parole di Gesù che abbiamo ascoltato nella pagina evangelica. Sono il suo testamento, in quanto sono state pronunciate nel cenacolo, prima di affrontare la passione e la morte: «Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri. Come io ho amato voi, così amatevi anche voi gli uni gli altri». La parola più importante non è tanto «amatevi» – che rischia di essere un messaggio generico in un mondo che chiacchiera tanto di amore – quanto «come». L’amore che farà sapere a tutti che siamo discepoli di Gesù è solo l’amore come Lui ci ha amati, non un amore qualunque. Come ci ha amati? «Sino alla fine». Noi cristiani, per far scendere dal cielo, da Dio, la «città santa» non abbiamo altra via che seguire, nell’amare, l’esempio che ci ha dato il nostro Signore e Maestro. Gli uomini e le donne del mondo, per vedere scendere dal cielo questa «città santa», non hanno altra possibilità che incrociare l’amore dei cristiani che cerca di ricopiare l’amore di Gesù. È un amore che si dona, un amore che cammina, un amore che conferma e rinsalda in mezzo alle tribolazioni. È lo stesso amore che abitava i cuori di Paolo e Barnaba in quelle città sperdute dell’Asia Minore.</p>
<br /> Tagged: <a href='http://agostinoclerici.it/tag/amore/'>amore</a>, <a href='http://agostinoclerici.it/tag/apocalisse/'>Apocalisse</a>, <a href='http://agostinoclerici.it/tag/barnaba/'>Barnaba</a>, <a href='http://agostinoclerici.it/tag/citta-santa/'>città santa</a>, <a href='http://agostinoclerici.it/tag/gesu/'>Gesù</a>, <a href='http://agostinoclerici.it/tag/paolo/'>Paolo</a>, <a href='http://agostinoclerici.it/tag/pasqua/'>Pasqua</a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/agostinoclerici.wordpress.com/1844/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/agostinoclerici.wordpress.com/1844/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=agostinoclerici.it&#038;blog=30154558&#038;post=1844&#038;subd=agostinoclerici&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://agostinoclerici.it/2013/04/28/quinta-domenica-di-pasqua-lamore-che-svela-la-citta-santa/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/6e78ba269e5d2eefc27bf0adba85d4d1?s=96&#38;d=http%3A%2F%2F0.gravatar.com%2Favatar%2Fad516503a11cd5ca435acc9bb6523536%3Fs%3D96&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">agostinoclerici</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>La lobby radicale impone la Bonino al governo: uno scivolone nel passato!</title>
		<link>http://agostinoclerici.it/2013/04/27/la-lobby-radicale-impone-la-bonino-al-governo-uno-scivolone-nel-passato/</link>
		<comments>http://agostinoclerici.it/2013/04/27/la-lobby-radicale-impone-la-bonino-al-governo-uno-scivolone-nel-passato/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 27 Apr 2013 19:18:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>agostinoclerici</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cose del mondo...]]></category>
		<category><![CDATA[Beppe Grillo]]></category>
		<category><![CDATA[Emma Bonino]]></category>
		<category><![CDATA[Enrico Letta]]></category>
		<category><![CDATA[governo]]></category>
		<category><![CDATA[Letta]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://agostinoclerici.it/?p=1838</guid>
		<description><![CDATA[Il nuovo governo di Enrico Letta ha finalmente colmato un vuoto inaccettabile, che è durato due mesi. L&#8217;insipienza di chi ha gestito questo periodo è inescusabile, perché quello che si è fatto oggi poteva essere fatto subito dopo il risultato di stallo uscito dalle urne. Meglio tardi che mai. Però, che fatica a capire l&#8217;ovvio!Ora [&#8230;]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=agostinoclerici.it&#038;blog=30154558&#038;post=1838&#038;subd=agostinoclerici&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Il nuovo governo di Enrico Letta ha finalmente colmato un vuoto inaccettabile, che è durato due mesi. L&#8217;insipienza di chi ha gestito questo periodo è inescusabile, perché quello che si è fatto oggi poteva essere fatto subito dopo il risultato di stallo uscito dalle urne. Meglio tardi che mai. Però, che fatica a capire l&#8217;ovvio!<span id="more-1838"></span>Ora aspettiamo già dalla prossima settimana che la nuova compagine si metta al lavoro per il bene del Paese, facendoci dimenticare le liti fra destra e sinistra e, soprattutto, le parole al vento di Beppe Grillo, il quale ha già cominciato a scommettere sul fallimento di Letta per incrementare il proprio bacino protestatario e rinunciatario. Naturalmente, questo giudizio positivo per un esito sperato &#8211; avere un governo politico che sappia andare oltre le divisioni partitiche &#8211; non significa soddisfazione piena su tutto.</p>
<p>Per esempio, sono fortemente deluso per l&#8217;ennesima prova di forza della lobby radicale italiana che ha portato Emma Bonino a ricoprire l&#8217;incarico di ministro per gli Affari Esteri. Scampati alla tragedia di una Bonino presidente della Repubblica, ora dobbiamo accettare che questa donna (di indubbia esperienza internazionale, ma anche di chiara  ispirazione laicista) rappresenti l&#8217;Italia nel mondo. La contraddizione umanitaria delle sue battaglie (salvare i bambini nati e uccidere quelli non nati) è davanti agli occhi di tutti. Ciò che infastidisce è, però, proprio la potenza strisciante del movimento radicale, che ha sempre giocato sulla sua trasversalità politica (appoggiando ora la destra ora la sinistra) per insinuarsi nelle stanze del potere e perseguire i suoi scopi. Del resto nessuna coalizione politica ha mai trovato il coraggio di togliere ai radicali quel finanziamento ingente e occulto dato da anni a Radio Radicale.</p>
<p>In mezzo a tante scelte coraggiose nella definizione del nuovo Governo, la designazione di Emma Bonino a ministro degli Esteri &#8211; posto di grandissimo rilievo &#8211; è l&#8217;unico vero scivolone nel passato.</p>
<br /> Tagged: <a href='http://agostinoclerici.it/tag/beppe-grillo/'>Beppe Grillo</a>, <a href='http://agostinoclerici.it/tag/emma-bonino/'>Emma Bonino</a>, <a href='http://agostinoclerici.it/tag/enrico-letta/'>Enrico Letta</a>, <a href='http://agostinoclerici.it/tag/governo/'>governo</a>, <a href='http://agostinoclerici.it/tag/letta/'>Letta</a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/agostinoclerici.wordpress.com/1838/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/agostinoclerici.wordpress.com/1838/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=agostinoclerici.it&#038;blog=30154558&#038;post=1838&#038;subd=agostinoclerici&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://agostinoclerici.it/2013/04/27/la-lobby-radicale-impone-la-bonino-al-governo-uno-scivolone-nel-passato/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
	
		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/6e78ba269e5d2eefc27bf0adba85d4d1?s=96&#38;d=http%3A%2F%2F0.gravatar.com%2Favatar%2Fad516503a11cd5ca435acc9bb6523536%3Fs%3D96&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">agostinoclerici</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Quarta Domenica di Pasqua. I movimenti della vocazione…</title>
		<link>http://agostinoclerici.it/2013/04/21/quarta-domenica-di-pasqua-i-movimenti-della-vocazione/</link>
		<comments>http://agostinoclerici.it/2013/04/21/quarta-domenica-di-pasqua-i-movimenti-della-vocazione/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 21 Apr 2013 16:30:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>agostinoclerici</dc:creator>
				<category><![CDATA[Omelie]]></category>
		<category><![CDATA[ascoltare]]></category>
		<category><![CDATA[buon pastore]]></category>
		<category><![CDATA[Gesù]]></category>
		<category><![CDATA[Giornata Mondiale di preghiera per le vocazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Samuele]]></category>
		<category><![CDATA[seguire]]></category>
		<category><![CDATA[vocazione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://agostinoclerici.it/?p=1827</guid>
		<description><![CDATA[Ascoltare, conoscere, seguire. Sono i verbi delle pecore e del pastore. Mi viene subito in mente un’altra terna che oggi è assai più gettonata: parlare, capire, guidare. C’è una sorta di contrapposizione tra i verbi di Gesù e quelli del nostro tempo. Intanto, il primato dell’ascoltare. Oggi celebriamo la Giornata mondiale di preghiera per le [&#8230;]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=agostinoclerici.it&#038;blog=30154558&#038;post=1827&#038;subd=agostinoclerici&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Ascoltare, conoscere, seguire. Sono i verbi delle pecore e del pastore. Mi viene subito in mente un’altra terna che oggi è assai più gettonata: parlare, capire, guidare. C’è una sorta di contrapposizione tra i verbi di Gesù e quelli del nostro tempo. Intanto, il primato dell’ascoltare. Oggi celebriamo la Giornata mondiale di preghiera per le Vocazioni e la parola «vocazione» indica un chiamare che abbisogna proprio di un ascoltare. <span id="more-1827"></span>Se le vocazioni oggi sono poche – quelle al sacerdozio e alla vita consacrata ma anche quelle al matrimonio – non è perché il Signore si è stancato di chiamare, ma è perché noi ci siamo stancati di ascoltare la sua voce. Lo dico in modo particolare ai ragazzi, agli adolescenti, ai giovani: la voce del Signore risuona ancora, ma manca l’ascolto. Quando ero bambino ricordo che la suora che ci faceva il catechismo ricordava spesso l’episodio di Samuele, chiamato da Dio nella notte. Io avevo quasi pensato che bisognasse aspettare una voce così, e non la sentivo. Poi ho capito che la voce del Signore che chiama è la voce del papà e della mamma, è la voce del catechista e del don. E allora ho incominciato a comprendere che la cosa più difficile non era tanto individuare quella voce, quanto ascoltarla. Nel mio caso c’è voluto un po’ di tempo, e l’ascolto è stato lungo e segnato – come, del resto, ogni vero ascolto – da domande, dubbi, resistenze.</p>
<p>Quindi, i movimenti necessari alla vocazione sono due: individuare la voce del Signore, che parla attraverso le persone di cui abbiamo fiducia; e poi ascoltare quanto ci dicono, in un dialogo aperto e in una riflessione seria. Ascoltare è quasi più importante che parlare, perché l’ascolto dell’altro che ci ama ci mette di fronte ad una conoscenza di noi stessi che nemmeno noi abbiamo e che ricaviamo solo dall’ascolto dell’altro. Ma poi c’è un altro punto che è necessario chiarire in questa dinamica della vocazione. Uno potrebbe pensare che, dopo aver ascoltato, giunge a capire, a capire tutto e, quindi, arriva a decidere in modo sicuro. Non è così. Come quando da bambino rischiavo di pensare che la voce del Signore sarebbe arrivata di notte come nel caso di Samuele, così si rischia di rimandare continuamente una scelta, perché si pretende di decidere solo dopo aver capito tutto. Invece, non si sceglie di seguire il Signore sulla via del sacerdozio o su quella del matrimonio perché finalmente si è capito tutto. Le parole di Gesù, da questo punto di vista, sono illuminanti e ripropongono la terna giusta dei verbi: «Le mie pecore ascoltano la mia voce e io le conosco ed esse mi seguono». Non dunque: le mie pecore mi ascoltano, capiscono e mi seguono; ma: mi ascoltano, le conosco, mi seguono. L’ascolto fa sì che il Signore ci conosca, ed il seguire è sempre un atto di fiducia in Lui e non è la conseguenza di una comprensione perfetta. Intuisco che, per la mentalità contemporanea, questo è proprio il punto più difficile: se capisco, posso anche decidermi a seguire, ma finché non capisco tutto in modo chiaro è meglio non seguire. Così pensando, il cammino della vocazione non parte mai. Invece, il capire è il dono del seguire e non il requisito per seguire. È come se Gesù volesse dirci, con la sua immagine pastorale, che le pecore capiscono il pastore, ascoltandolo e seguendolo. In un certo senso, seguendo il pastore, le pecore attingono a quella conoscenza che egli ha di loro, partecipano della conoscenza del pastore. Seguire è l’unico modo per entrare nel mistero di Dio che chiama. Ed è una conoscenza che dura continuamente così come dura continuamente il seguire. Non si segue una volta per tutte e non si capisce una volta per tutte. Si continua a seguire ogni giorno, e ogni giorno dal seguire arriva il dono del comprendere. Ci saranno giorni più luminosi e altri più opachi, ma la strada è questa.</p>
<p>Per essere concreto, vorrei consigliare ai ragazzi, agli adolescenti e ai giovani che vogliono ascoltare e seguire la voce del Buon Pastore di impostare seriamente un dialogo con i propri genitori (e voi genitori, cercate di essere propositivi e disponibili, trovando il tempo basilare del dialogo con i vostri figli!) e di programmare un cammino di accompagnamento spirituale con un sacerdote: lasciarsi aiutare è il primo modo di ascoltare con le orecchie e con il cuore.</p>
<br /> Tagged: <a href='http://agostinoclerici.it/tag/ascoltare/'>ascoltare</a>, <a href='http://agostinoclerici.it/tag/buon-pastore/'>buon pastore</a>, <a href='http://agostinoclerici.it/tag/gesu/'>Gesù</a>, <a href='http://agostinoclerici.it/tag/giornata-mondiale-di-preghiera-per-le-vocazioni/'>Giornata Mondiale di preghiera per le vocazioni</a>, <a href='http://agostinoclerici.it/tag/samuele/'>Samuele</a>, <a href='http://agostinoclerici.it/tag/seguire/'>seguire</a>, <a href='http://agostinoclerici.it/tag/vocazione/'>vocazione</a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/agostinoclerici.wordpress.com/1827/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/agostinoclerici.wordpress.com/1827/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=agostinoclerici.it&#038;blog=30154558&#038;post=1827&#038;subd=agostinoclerici&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://agostinoclerici.it/2013/04/21/quarta-domenica-di-pasqua-i-movimenti-della-vocazione/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/6e78ba269e5d2eefc27bf0adba85d4d1?s=96&#38;d=http%3A%2F%2F0.gravatar.com%2Favatar%2Fad516503a11cd5ca435acc9bb6523536%3Fs%3D96&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">agostinoclerici</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Stanno votando il bis di Napolitano&#8230; ed è questa l&#8217;unica novità!</title>
		<link>http://agostinoclerici.it/2013/04/20/stanno-votando-il-bis-di-napolitano-ed-e-questa-lunica-novita/</link>
		<comments>http://agostinoclerici.it/2013/04/20/stanno-votando-il-bis-di-napolitano-ed-e-questa-lunica-novita/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 20 Apr 2013 14:52:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>agostinoclerici</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cose del mondo...]]></category>
		<category><![CDATA[antiberlusconismo]]></category>
		<category><![CDATA[Benedetto XVI]]></category>
		<category><![CDATA[Bergoglio]]></category>
		<category><![CDATA[Berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[Bersani]]></category>
		<category><![CDATA[Bindi]]></category>
		<category><![CDATA[Grillo]]></category>
		<category><![CDATA[joseph ratzinger]]></category>
		<category><![CDATA[M5S]]></category>
		<category><![CDATA[Napolitano]]></category>
		<category><![CDATA[Napolitano bis]]></category>
		<category><![CDATA[Pd]]></category>
		<category><![CDATA[Pdl]]></category>
		<category><![CDATA[Ratzinger]]></category>
		<category><![CDATA[Renzi]]></category>
		<category><![CDATA[Rodotà]]></category>
		<category><![CDATA[Vendola]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://agostinoclerici.it/?p=1821</guid>
		<description><![CDATA[Stanno votando il Napolitano bis. Il presidente della Repubblica credeva d&#8217;essersi congedato da Benedetto XVI, invece Ratzinger sta nella pace di Castelgandolfo mentre re Giorgio è costretto suo malgrado a tornare in sella&#8230; all&#8217;asino che Bersani gli ha lasciato in eredità. Si dice che presenterà subito un governo di larghe intese, di cui si dimostra [&#8230;]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=agostinoclerici.it&#038;blog=30154558&#038;post=1821&#038;subd=agostinoclerici&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Stanno votando il Napolitano bis. Il presidente della Repubblica credeva d&#8217;essersi congedato da Benedetto XVI, invece Ratzinger sta nella pace di Castelgandolfo mentre re Giorgio è costretto suo malgrado a tornare in sella&#8230; all&#8217;asino che Bersani gli ha lasciato in eredità. <span id="more-1821"></span>Si dice che presenterà subito un governo di larghe intese, di cui si dimostra entusiasta, però, solo il partito di Berlusconi (che questo esito lo aveva previsto e caldeggiato subito all&#8217;indomani del voto del 24 febbraio) . Il conclave della politica ha rieletto il suo Benedetto e non ha trovato la fantasia e la novità di nessun Bergoglio. Non sono tra gli entusiasti di questo esito, anche se devo riconoscere che è il male minore e che, soprattutto, è l&#8217;unica carta giocabile in questo momento per il bene non di questo o quel partito ma del Paese. A 87 anni &#8211; ce lo ha insegnato un uomo grandissimo come Joseph Ratzinger &#8211; è il tempo di restare nascosti al mondo, non di iniziare un settennato alla guida di una nazione. Il popolo italiano non può aver trovare la speranza perduta e la novità anelata in un uomo, che non è solo vecchio di anni. Chi in queste ore si lascia andare agli osanna per il Napolitano bis può anche darsi che lo faccia in preda ad un attacco di realismo politico, ma evidentemente cerca di nascondere le incognite del futuro prossimo. Napolitano avrà pure la forza di imporre un governo a chi lo sta votando, ma non può certo stabilizzare la tragica situazione che caratterizza il Partito di maggioranza relativa, il Pd, e nemmeno può calmare le urla scomposte e scellerate di Beppe Grillo (che, detto per inciso, stava già assaporando l&#8217;elezione di Rodotà in una specie di inciucio con gli elettori Pd).</p>
<p>Al Quirinale forse non c&#8217;era più né la falce né il martello, ma questi attrezzi non sono stati sostituiti dalla bacchetta magica. Quello che accadrà nei prossimi giorni è difficile prevederlo. Sappiamo solo quello che è successo in questi giorni. Il Partito Democratico si è spappolato nelle sue fazioni, scivolando sulla buccia di banana di una cocciutaggine incomprensibile: finché continuerà a nutrirsi solo di antiberlusconismo, il partito del centro-sinistra finirà in un tunnel in cui la luce è sempre più fioca. La politica «contro» è sempre una forma di anti-politica, e così facendo il Pd fa solo il gioco di Grillo, il quale sta cercando da due mesi di prendere il posto del Pd, proprio mentre il Pd cercava di rosicchiare qualche voto in casa M5S per un governo senza Pdl. Le dimissioni annunciate di Bersani e Bindi sono un punto a favore del movimento di Grillo.</p>
<p>L&#8217;alleato Vendola ha votato con i grillini il nome nefasto di Rodotà e proprio oggi ha cercato in extremis di convincere gli elettori Pd a votare per il candidato M5S. Siamo alle solite: la sponda sinistra di un partito che non ha ancora deciso di scrollarsi di dosso definitivamente le dipendenze dal vecchio comunismo è sempre calda e scivolosa. Forse soltanto Matteo Renzi può far fare al Pd un passo verso il centro dello scacchiere politico, lasciando definitivamente a Grillo e Vendola il patrimonio della vecchia sinistra. Ma la «gioiosa macchina» del partito &#8211; che sei mesi fa ha incoronato Bersani &#8211; saprà accettare, alle prossime primarie, il successo del sindaco di Firenze? E Renzi, puledro scalpitante che vuole rubare i voti moderati a Berlusconi, saprà, una volta salito in sella, ritrasformare l&#8217;asino in cavallo?</p>
<p>Sono domande di un futuro prossimo. Per ora, mentre Grillo sbraita di «colpo di stato» (povero mentecatto in cerca sempre di qualcosa da urlare!), attendiamo, con un misto di rassegnazione e di apprensione, la rielezione di Napolitano al Quirinale. E&#8217; la prima volta che un presidente viene rieletto. Ed è questa, purtroppo, l&#8217;unica novità.</p>
<br /> Tagged: <a href='http://agostinoclerici.it/tag/antiberlusconismo/'>antiberlusconismo</a>, <a href='http://agostinoclerici.it/tag/benedetto-xvi/'>Benedetto XVI</a>, <a href='http://agostinoclerici.it/tag/bergoglio/'>Bergoglio</a>, <a href='http://agostinoclerici.it/tag/berlusconi/'>Berlusconi</a>, <a href='http://agostinoclerici.it/tag/bersani/'>Bersani</a>, <a href='http://agostinoclerici.it/tag/bindi/'>Bindi</a>, <a href='http://agostinoclerici.it/tag/grillo/'>Grillo</a>, <a href='http://agostinoclerici.it/tag/joseph-ratzinger/'>joseph ratzinger</a>, <a href='http://agostinoclerici.it/tag/m5s/'>M5S</a>, <a href='http://agostinoclerici.it/tag/napolitano/'>Napolitano</a>, <a href='http://agostinoclerici.it/tag/napolitano-bis/'>Napolitano bis</a>, <a href='http://agostinoclerici.it/tag/pd/'>Pd</a>, <a href='http://agostinoclerici.it/tag/pdl/'>Pdl</a>, <a href='http://agostinoclerici.it/tag/ratzinger/'>Ratzinger</a>, <a href='http://agostinoclerici.it/tag/renzi/'>Renzi</a>, <a href='http://agostinoclerici.it/tag/rodota/'>Rodotà</a>, <a href='http://agostinoclerici.it/tag/vendola/'>Vendola</a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/agostinoclerici.wordpress.com/1821/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/agostinoclerici.wordpress.com/1821/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=agostinoclerici.it&#038;blog=30154558&#038;post=1821&#038;subd=agostinoclerici&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://agostinoclerici.it/2013/04/20/stanno-votando-il-bis-di-napolitano-ed-e-questa-lunica-novita/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/6e78ba269e5d2eefc27bf0adba85d4d1?s=96&#38;d=http%3A%2F%2F0.gravatar.com%2Favatar%2Fad516503a11cd5ca435acc9bb6523536%3Fs%3D96&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">agostinoclerici</media:title>
		</media:content>
	</item>
	</channel>
</rss>
